Eccellente come vino da dessert, sarà il tuo tocco dolce, in armonia con dessert alla frutta, una panna cotta al mango o una crème brûlée. È molto interessante abbinarlo al foie gras ed è molto apprezzato anche con formaggi erborinati come un Gorgonzola ben cremoso!

Canelli Moscato d'Asti "San Gròd" 2025

Torelli

16,50 €

Un Moscato d'Asti fresco, goloso e nato da vigneti coltivati in bio

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Italia

icon alcool

5,5 %

Viticulture

icon garde

1-5 anni

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100% Moscato bianco

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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La cantina Mario Torelli lavora in agricoltura biologica, con passione, dal 1992. Con meno di 10 ha di vigneti e 80000 bottiglie l’anno, è il prototipo della piccola cantina che ha puntato tutto sulla qualità. I suoi vini sono in carta in alcuni dei migliori ristoranti del mondo.

Appena raccolte con cura, le uve vengono diraspate e, dopo una pressatura immediata, il mosto viene messo a fermentare in vasche di acciaio chiuse, alla temperatura di 15°C. Quando si raggiunge il grado alcolico desiderato (5,5%), si raffredda bruscamente per bloccare le fermentazioni e conservare così la quantità di zucchero naturale voluta. Questo Moscato d’Asti ha una bella acidità e una splendida freschezza aromatica. Regala un delicato bouquet di fiori d’acacia, di pesca bianca, di ananas, di albicocca, di limone candito e di scorza d’arancia. La bocca è fresca, equilibrata, deliziosamente fruttata, con un finale di fiori di sambuco e di bergamotto. È un vino di piacere, da bere giovane e ben fresco.

Dove si viaggia?

Il Piemonte Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Mettiti in viaggio nella regione e scoprirai tutta una gamma di stili: vini rossi audaci e di lungo invecchiamento, vini bianchi secchi e delicati, oppure dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non a caso, il Piemonte è una delle regioni vinicole più rinomate d'Italia. La regione del Piemonte si trova nell'Italia nord-occidentale. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera. È infatti una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa grazie alla cornice alpina che lo circonda, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se in estate le condizioni per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il Piemonte registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto pluviometrico delle Alpi. La sottozona: Asti Asti è il nome di una provincia, di una città e di un vino, tutti in Piemonte, nell'Italia nord-occidentale. La dicitura "d'Asti" compare nel nome di diversi vini della zona, tra cui la Barbera d'Asti, il Dolcetto d'Asti e naturalmente il celebre Moscato d'Asti. La provincia di Asti si trova nel cuore del Piemonte e confina a sud con la Liguria. Questo territorio prevalentemente collinare si estende sul Monferrato ed è attraversato dal fiume Tanaro. Dolci colline si alternano a vallate creando paesaggi di rara bellezza, e i vigneti si estendono a perdita d'occhio, offrendo una tavolozza di sfumature e tonalità colorate.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

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