tajarin al ragù di carne, agnello arrosto alle erbe, risotto ai porcini, ossobuco alla milanese, formaggi a pasta dura stagionati

Cottà Barbaresco 2020

Sottimano

102,00 €

Un Barbaresco di cru che unisce finezza aromatica, struttura precisa e profondità tipica delle grandi colline di Neive.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14.5%

icon garde

10 anni +

cepage logo

100% Nebbiolo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

product descriptions logo

Il Barbaresco Cottà della cantina Sottimano proviene dal cru Cottà, situato nel comune di Neive, nel cuore dell'areale della denominazione Barbaresco in Piemonte. Questo vigneto collinare gode di esposizioni prevalentemente sud e sud-ovest, su suoli marnoso-calcarei ricchi di argille e sabbie, tipici delle colline delle Langhe. La parcella si trova a un'altitudine moderata che favorisce una maturazione lenta e regolare dell'uva, preservando al contempo freschezza e finezza aromatica. Questo terroir storico è rinomato per dare vini eleganti, strutturati e profondi.

Le uve sono vendemmiate manualmente, con una selezione rigorosa in vigna e in cantina. La fermentazione si svolge in vasche d'acciaio, con lieviti indigeni, una lunga macerazione e rimontaggi delicati per estrarre con garbo tannini e aromi. La fermentazione malolattica avviene naturalmente. L'affinamento prosegue in barrique di rovere francese, in gran parte usate, sulle fecce fini, senza travasi frequenti; il vino viene poi imbottigliato senza filtrazione per preservarne carattere e complessità.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di frutti rossi maturi e di prugna, ravvivate da tocchi floreali di rosa appassita e di violetta, oltre che da sfumature speziate di liquirizia e di pepe dolce. Delicati accenni legnosi di cedro e di tabacco biondo completano il bouquet. In bocca la materia è ampia e precisa, portata da una trama tannica fine, da un'acidità viva e da un finale lungo dai richiami speziati e balsamici.

Dove si viaggia?

Il Piemonte


Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

product descriptions logo

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Ti potrebbe piacere anche