A tavola con Eleven Confession Syrah 2020
Con questo vino rosso americano ti consigliamo un tajine d'agnello alle prugne, spiedini di carne speziati, una moussaka, un piccione alle trombette dei morti o una selezione di formaggi a pasta pressata.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Eleven Confession Syrah 2020Sine Qua Non
Sine Qua Non è senza alcun dubbio il produttore più « cult » della California. I suoi vini sono estremamente rari, prodotti in piccole quantità, a volte soltanto poche barrique. Va da sé che bisogna iscriversi in lista d'attesa per poterli ottenere. Un'altra caratteristica importante è che la proprietà appartiene all'artista e ristoratore austriaco iconoclasta Manfred Krakl. Krakl ha fondato la cantina vinicola con la moglie, Elaine, nel 1994 a Ventura, in California, una città situata a un'ora a nord di Los Angeles. Ogni vino racconta una storia, porta un nome diverso e un'etichetta unica, ovviamente creata da Manfred in persona.
Jeb Dunnuck – Voto 99 :
Uno di quei vini singolari e potenti che ti lasciano senza parole (a me, in ogni caso, le parole le ha tolte). Il Syrah Eleven Confessions Vineyard 2020 offre un naso eccezionale di frutti rossi e blu, pepe macinato, grafite, salumi e spezie, con qualche sfumatura marina e salina tipica delle Sta. Rita Hills. Con una bocca densa e potente, aromi e sapori ricchi, un frutto intenso e tannini in evoluzione, questo vino guadagnerà a invecchiare da 2 a 4 anni in cantina e ti stupirà per i due decenni successivi. Mi ricorda il Nail in my Cranium 2005, con il suo stile massiccio, potente e tuttavia perfettamente equilibrato, e non mi sorprenderebbe vederlo evolvere allo stesso modo. L'annata 2020 è composta dall'84 % di Syrah, dal 12 % di Grenache e per il resto da Petite Sirah e vitigni bianchi, fermentata con un quarto di grappoli interi e affinata 38 mesi in botti di rovere.
Vinous (Antonio Galloni) – Voto 98 :
Il Syrah Eleven Confessions Vineyard 2020 è di una bellezza scura ed esotica. Ricco, sontuoso e complesso in bocca, questo 2020 è un Sine Qua Non classico dall'inizio alla fine. Tannini setosi avvolgono un cuore di frutti rossi/violacei intensi, lavanda, petali di rosa e menta, per un crescendo mozzafiato di aromi, sapori e texture. Che vino! L'uvaggio è composto dall'84 % di Syrah, dall'11,5 % di Grenache, dal 2,3 % di Petite Sirah e dal 2,2 % di Viognier e Golden Muskateller.
Dove si viaggia?
La CaliforniaStati Uniti
Se in 50 stati americani si produce vino, la sola California rappresenta circa l'85% della produzione del Paese, il che fa di questo stato il 4º produttore mondiale dopo Italia, Francia e Spagna. Il clima è fortemente influenzato dall'oceano Pacifico che, a questa latitudine, è un oceano freddo. Le zone vitivinicole vicine al Pacifico hanno un clima oceanico che diventa mediterraneo man mano che ci si allontana dall'oceano verso l'entroterra, e più continentale in prossimità della Sierra Nevada. Le baie e le aperture sul mare, come la baia di San Pablo, agiscono da regolatori termici per la viticoltura, in particolare nella Napa e nella Sonoma Valley.
La piccola storia del paese
Stati Uniti
Negli Stati Uniti il 90% del vino prodotto proviene dalla California. Fu l'afflusso dei cercatori d'oro in California a dare slancio all'industria vinicola californiana a metà del XIX secolo, in particolare nelle zone di Sonoma e di Napa. All'inizio del XX secolo si contavano 800 cantine. Dal 1919 al 1933 il proibizionismo distrusse gran parte dell'industria vinicola californiana, tanto che nel 1933 restavano soltanto 140 cantine ancora in attività. Solo a partire dal 1960 l'industria vinicola cominciò a riprendersi dal proibizionismo, e la California era nota soprattutto per la produzione di vini fortificati (sullo stile del Porto). Fu sempre negli anni Sessanta che nacquero alcune delle cantine più celebri (Mondavi, Heitz Wine Cellars, Stag’s Leap Wine Cellars, ecc.).
Nel 1976 ebbe luogo un evento memorabile: la leggendaria degustazione alla cieca passata alla storia come il "Giudizio di Parigi". I più grandi vini francesi si trovarono a sfidare i nuovi arrivati americani. Quel 24 maggio un risultato inatteso scosse il mondo del vino: contro ogni pronostico, a trionfare furono gli Stati Uniti. Eppure questa competizione resta piuttosto sconosciuta al grande pubblico.
Oggi non c'è alcun dubbio che gli Stati Uniti producano grandi vini. Anche se la California monopolizza in gran parte la fama dei vini americani con i suoi eccellenti Zinfandel, lo stato dell'Oregon produce alcuni dei migliori Pinot Nero del mondo e lo stato di Washington offre ottimi Chardonnay, Merlot e Cabernet-Sauvignon.
Tutto su Eleven Confession Syrah 2020
A che temperatura servire Eleven Confession Syrah 2020?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Eleven Confession Syrah 2020?
Potenziale di invecchiamento: 15 anni e oltre, cioè almeno fino al 2035. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Eleven Confession Syrah 2020?
Vitigni: 84% Syrah, 11,5% Grenache, 2,3% Petite Sirah e 2,2% di Viognier & di Golden Muskateller. Origine: California, Stati Uniti. Gradazione alcolica: 15,9%.
Con cosa servire Eleven Confession Syrah 2020?
Eleven Confession Syrah 2020 si abbina a agnello e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
