Parliamo poco, parliamo di vino
Descrizione della cantina Santa Margherita
Santa Margherita, pioniera della viticoltura in Italia, è riconosciuta per la sua capacità di produrre vini eleganti e raffinati in diverse regioni vitivinicole del paese. Celebre per aver introdotto il Pinot Grigio come vino monovarietale, la cantina continua a innovare e a puntare sulla qualità attraverso le sue varie denominazioni, compresi spumanti di alta qualità come il Prosecco.
Descrizione della cuvée Prosecco Rive di Refrontolo Extra-Brut Superiore DOCG
La cuvée Prosecco Rive di Refrontolo Extra-Brut Superiore DOCG di Santa Margherita è un'espressione premium del Prosecco. Prodotta esclusivamente con uve Glera selezionate a mano provenienti dai ripidi pendii di Rive di Refrontolo, questa cuvée extra-brut offre complessità e finezza eccezionali. L'accurato metodo di vinificazione valorizza la freschezza del vitigno, permettendo al contempo uno sviluppo sottile di aromi e sapori in uno stile più secco e sofisticato.
Aromi della cuvée
Questo Prosecco Superiore rivela un naso delicato e invitante, con chiare note di mela verde, pera e fiori bianchi, completate da tocchi di agrumi e da un accenno di mineralità. L'approccio extra-brut permette a queste sfumature fruttate e floreali di brillare pienamente, offrendo una purezza eccezionale in bocca.
Caratteristiche della cuvée
- Vitigno: Glera
- Profilo: Un Prosecco elegante e raffinato, con un'acidità ben equilibrata e un perlage fine e persistente. Il carattere extra-brut aggiunge un'ulteriore dimensione di secchezza e raffinatezza, rendendo questo vino una scelta eccellente per gli amanti degli spumanti in cerca di qualcosa di meno dolce.
- Potenziale di invecchiamento: Pensato per essere gustato giovane, per la sua freschezza e i suoi aromi vibranti, questo Prosecco può anche essere conservato qualche anno e degustato ancora nella sua freschezza.
Abbinamenti con questa cuvée
Perfetto come aperitivo, questo Prosecco è ideale anche per accompagnare frutti di mare, tartine leggere o piatti delicati a base di pesce. La sua finezza e il suo stile extra-brut lo rendono un compagno d'elezione per celebrazioni e momenti speciali.
Dove si viaggia?
La piccola storia del paese
Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
