Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022

Torta di mandorle, crostata di fichi, crostata ai frutti rossi, tortino al cioccolato fondente, gorgonzola, pecorino stagionato.

I nostri vini per

San Marzano Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022

31,40 €

Un primitivo dolce naturale da undici filari di vecchie viti, appassito sulla pianta, tra ciliegia candita e fico.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Primitivo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022San Marzano

Questa cuvée proviene da vigneti molto vecchi selezionati a San Marzano e Sava, in provincia di Taranto, nel cuore della denominazione Primitivo di Manduria, nel Salento. Le viti di primitivo, di circa sessant'anni, sono allevate ad alberello su suoli limosi ricchi di ossidi di ferro, dalla tipica tinta rossa, adagiati su un sottosuolo calcareo. Il clima caldo e secco, con notti più fresche, favorisce una maturazione ottimale. Il suo nome ricorda gli undici filari di vite selezionati in origine per produrla.

I grappoli vengono lasciati sulla pianta per un appassimento naturale, poi vendemmiati a mano a partire dai primi giorni di ottobre. Le uve sono sottoposte a una macerazione prefermentativa a freddo a 8 °C per un periodo da ventiquattro a quarantotto ore. Segue una macerazione di una decina di giorni, con una fermentazione alcolica a temperatura controllata tra 24 e 26 °C condotta da lieviti indigeni selezionati. Il vino affina infine per dodici mesi in botti di rovere francese e americano, che ne rifiniscono la trama e la dolcezza.

Questo vino rivela note di confettura di ciliegia, fico secco, prugna secca, dattero, miele, cannella, pepe nero, cacao e tabacco biondo. La veste rubino intenso con riflessi granato introduce un naso persistente e complesso, leggermente speziato. In bocca, ampio e vellutato, offre sensazioni mielate bilanciate da una bella acidità che dona freschezza al finale.

Domande frequenti

Tutto su Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022

A che temperatura servire Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022?

Tra 14 e 16 °C.

Per quanto tempo si può conservare Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022?

Vitigni: 100% Primitivo. Origine: Puglia, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022?

Primitivo di Manduria Dolce Naturale 11 Filari 2022 si abbina a dolci, formaggi erborinati e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

La PugliaItalia

La Puglia è una regione vitivinicola lunga e stretta, situata all'estremità sud-orientale dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) ne occupa la metà meridionale. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più collinare e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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