Questo vino è da abbinare con un foie gras fatto in casa, formaggi blu, una crostata di frutta (pere, pesche), una charlotte di mele o ancora una crème brûlée.

Scaramazzo Moscato Passito di Noto 2018

RUDINI

29,90 €

Un vino dolce di Siracusa, complesso e aromatico

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Italia

icon alcool

12%

icon garde

5-10 anni

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100% Moscato bianco

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Situata all'estremo sud della Sicilia sotto Siracusa, la denominazione Moscato Di Noto copre le zone di Noto, Avola e Pachino. Rappresenta appena qualche decina di ettari. Le uve (100% Moscato bianco) sono coltivate in un clima mediterraneo favorevole, su suoli calcarei e vulcanici che creano una cornice perfetta per la viticoltura. Questo vino si distingue per il metodo di appassimento delle uve. I grappoli di Moscato vengono raccolti con cura a mano quando raggiungono la piena maturazione e sono in perfetto stato, poi vengono esposti al sole su stuoie per 8 giorni. Questa tecnica di appassimento permette alle uve di concentrare zuccheri e aromi, donando al vino il suo sapore dolce e complesso così peculiare. Le uve hanno poi subito una macerazione di circa 8 ore, prima di essere pressate e fermentate a temperatura controllata in vasche d'acciaio inox. La fermentazione è stata interrotta naturalmente con il freddo una volta raggiunto circa il 9,5 % di alcol, per conservare una quantità sufficiente di zuccheri residui. Questo vino ha una veste oro chiaro, densa e brillante. Il naso colpisce subito per una splendida freschezza aromatica, dove dominano aromi di scorza d'arancia, mandorle fresche, rosa, confettura di agrumi, pesca arrostita e mela cotogna candita. In bocca sorprende l'equilibrio tra l'acidità e la dolcezza naturale del vino. In nessun momento si avverte pesantezza, nonostante la ricchezza di zuccheri naturali. Il finale si allunga a lungo su note di agrumi freschi e fiori d'arancio. Un vino assolutamente delizioso nel suo genere!

Zuccheri residui 150g/l

Dove si viaggia?

La Sicilia La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il più grande vigneto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: soleggiamento costante, temperature elevate e scarsa piovosità. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, di cui il Nero d’Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

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