spalla d'agnello arrosto alle erbe, entrecôte di manzo alla griglia, empanadas di carne speziate, stufato di manzo al vino rosso, formaggi a pasta semi-stagionata

Romelio 2020

Reta

136,00 €

Un rosso cileno della valle del Maipo, che unisce freschezza andina, frutto intenso e struttura elegante.

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Cile

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Cabernet Sauvignon

Parliamo poco, parliamo di vino

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Situata nella valle del Maipo, ai piedi della cordigliera delle Ande, la cantina Reta gode di un clima mediterraneo mitigato dall'altitudine e dalle brezze fresche che scendono dalle montagne. Le viti della cuvée Romelio affondano le radici in suoli alluvionali e colluviali, un mosaico di ghiaie, sabbie e argille che garantisce un buon drenaggio e favorisce una maturazione lenta e regolare delle uve. Questa origine geografica conferisce al vino una struttura equilibrata, una bella freschezza naturale e un'espressione precisa del terroir andino.

Questo vino rivela note di frutta nera matura, di frutti rossi croccanti e di prugna succosa, ravvivate da tocchi speziati di pepe e di chiodi di garofano, oltre a delicati accenti floreali. Sfumature tostate e vanigliate, dovute all'affinamento in botte, completano il bouquet. In bocca la materia è ampia e morbida, sostenuta da tannini fini, un'acidità equilibrata e un finale persistente che lascia un'impressione di freschezza e armonia.

Dove si viaggia?

Valle di Colchagua


Situata nella Valle Centrale, nel cuore del Cile, la valle di Colchagua è particolarmente rinomata per i suoi vitigni a bacca rossa. La valle di Colchagua, nome che significa "luogo dei piccoli laghi", era il confine meridionale dell'impero inca e divenne in seguito il luogo scelto dalle famiglie dell'oligarchia cilena per costruire grandi dimore, alcune delle quali sono ancora in piedi. Colchagua è una delle valli trasversali della Valle Centrale del Cile, le cui terre sono bagnate dalle acque del fiume Tinguiririca, ed è rinomata per l'eccellente qualità del suolo. Possiede un microclima perfetto per la coltivazione di uve come il Cabernet Sauvignon, che rappresenta una parte importante dell'insieme dei vigneti della valle, e il celebre vitigno perduto d'Europa, il Carmenere, che dà vini unici al mondo. Tra i vini rossi della regione si distingue anche il Syrah.

La piccola storia del paese

Cile

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Fu Hernán Cortés a ordinare, fin dalla conquista del Messico, la coltivazione della vite nel 1524. Dal Messico la vite si diffuse progressivamente verso sud, fino a raggiungere il Cile nel 1555. Durante i primi 3 secoli della colonizzazione, in Cile si coltivò soltanto il país, un vitigno a bacca nera privo di carattere e molto produttivo. Bisognerà attendere la metà del XIX secolo per vedere l’introduzione delle varietà nobili: soprattutto cabernet sauvignon, merlot, syrah, sauvignon blanc e chardonnay. Vent’anni più tardi la vinificazione si modernizzò grazie all’impulso di ricchi proprietari e di esperti francesi rimasti senza lavoro a causa della fillossera in Europa. Il Cile si estende per 4.300 chilometri da nord a sud. È stretto tra l’oceano Pacifico a ovest, la Cordigliera delle Ande a est, il deserto di Atacama a nord, le pianure della Patagonia e i ghiacciai a sud. Queste barriere naturali hanno impedito alla fillossera di penetrare nel paese. Anche se il paese è largo appena 160 chilometri, gode di condizioni ideali per coltivare vitigni da climi caldi, temperati o freschi, tanto da essere spesso descritto come un paradiso per la viticoltura. Con quasi 300 cantine che producono vino in bottiglia, il Cile oscilla tra il 6° e l’8° posto nel mondo.

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