Accompagnerà idealmente un foie gras ai fichi, un erborinato stagionato, una crostata di pere e mandorle o un dessert agli agrumi canditi e miele.

Santa Marie 2020

Montecrocetta

42,00 € 46,00 € -8%

Un Recioto di Gambellara di grande ricchezza, in cui la concentrazione si equilibra con una freschezza notevole

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Italia

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Vin Bianco

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13,5%

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1-5 anni

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100% Garganega

Parliamo poco, parliamo di vino

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Nato sulle colline di Gambellara, in provincia di Vicenza, nel cuore del Veneto, il Passitaia è prodotto da Garganega, vitigno simbolo di questa zona. Le vigne di Montecrocetta e Monte di Mezzo poggiano su suoli collinari composti da tufi basaltici e materiali vulcanici, che donano al vino una personalità notevole. Il clima temperato di Gambellara, influenzato dai rilievi vicini, favorisce una maturazione lenta e regolare delle uve. Questo terroir vulcanico è una cornice particolarmente adatta alla produzione di vini dolci concentrati, capaci di conservare una bella freschezza.

La fermentazione si è svolta in vasche neutre, in modo estremamente lento, fino alla fine della primavera. Il 50% del vino è stato poi trasferito in barrique usate per una permanenza da 24 a 36 mesi, senza colmature. Il resto del vino è rimasto in vasca neutra. Nelle barrique prende così avvio un lento processo ossido-riduttivo, accompagnato da un leggero fenomeno di rifermentazione dovuto ai lieviti indigeni. I vini di vasca e quelli di barrique vengono infine assemblati per l’imbottigliamento.

Questo vino rivela note di miele di acacia, di frutta candita, di mirabella, di mango essiccato, di fiori secchi, di albicocca matura, a cui si aggiungono sfumature di fico, di frutta secca e di incenso. In bocca la materia si mostra dolce, ampia e generosa, sostenuta da una notevole concentrazione di frutto e di zuccheri residui. Un’acidità vivace porta tuttavia freschezza e bilancia alla perfezione la ricchezza del vino. La trama è untuosa e avvolgente, mentre il finale, lunghissimo, prolunga le note di miele, speziate e leggermente balsamiche.

Zuccheri residui: 110g/l

Dove si viaggia?

Il Veneto

Il Veneto è una regione turistica e vitivinicola di primaria importanza, situata nella parte nord-orientale dell'Italia. Il Veneto è un po' più piccolo di alcune delle principali regioni produttrici come il Piemonte, la Toscana, la Lombardia, la Puglia e la Sicilia, ma in termini di produzione oggi supera la Puglia, che per lungo tempo è stata la regione più produttiva. Dal punto di vista turistico la regione è benedetta dalla città di Venezia, dalle Alpi e dalle Dolomiti. I vini più noti della regione sono il Valpolicella e l'Amarone per i rossi, il Soave e il vitigno garganega per i bianchi e, naturalmente, il Prosecco, che negli ultimi dieci anni è esploso sulla scena internazionale. I principali vitigni sono la glera per il Prosecco, la garganega per il Soave, il merlot, la corvina per il Valpolicella e il pinot grigio.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

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