A tavola con La Infanta 2019
Agnello arrosto alle erbe, costata di manzo alla griglia, spezzatino di maiale iberico, tajine di ortaggi da radice, formaggi stagionati a pasta dura.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
La Infanta 2019Micaela Rubio
Situata nella provincia di Cuenca, nel cuore della Castiglia-La Mancia, la cantina di Micaela Rubio coltiva le sue vigne attorno al villaggio di Casas de Benítez, sugli altopiani della Meseta spagnola. Le parcelle di La Infanta poggiano su suoli poveri che mescolano argille, sabbie e calcari, a un'altitudine notevole che porta frescura notturna ed escursione termica. Questo contesto spiccatamente continentale, mitigato dai venti e dalla luminosità intensa, consente una maturazione lenta e completa delle uve, preservando al tempo stesso l'acidità naturale e l'espressione precisa del terroir.
La cuvée La Infanta della cantina Micaela Rubio proviene da vigne coltivate secondo un'agricoltura rispettosa, con uve raccolte a mano e selezionate in vigna. La fermentazione avviene con i lieviti indigeni, limitando gli interventi per preservare l'espressione del terroir. L'affinamento si svolge poi in botti di rovere e in contenitori neutri, per conservare la freschezza del frutto apportando al contempo una consistenza setosa e una complessità in più al vino.
Questo vino rivela note di frutti rossi maturi, di frutti neri succosi e di prugna, esaltate da delicati tocchi floreali e da accenti di spezie dolci come la vaniglia e il pepe, sostenuti da una leggera nota legnosa tostata. In bocca la materia si mostra ampia e strutturata, con tannini fini ma presenti, un'acidità equilibrata che dona freschezza e un finale persistente dalle sfumature minerali e leggermente balsamiche.
Dove si viaggia?
AlmansaSpagna
Almansa è una piccola denominazione situata nel sud-est di Castiglia-La Mancia, al confine con la Regione di Murcia e la Comunità Valenciana. Dominata dal suo imponente castello medievale, questa zona d'altitudine gode di un clima continentale secco con influenze mediterranee, caratterizzato da inverni freddi ed estati molto calde. I vigneti si estendono tra 700 e 1000 metri di altitudine su suoli calcarei poveri e ciottolosi, che favoriscono la concentrazione delle uve. Il vitigno simbolo è la Garnacha Tintorera, uno dei rari vitigni tintori al mondo, che dà vini dal colore intenso e profondo. Almansa produce anche Monastrell e Tempranillo, offrendo vini rossi potenti, strutturati e generosi, con aromi di frutti neri maturi e spezie e un eccellente potenziale di invecchiamento.
La piccola storia del paese
Spagna
La storia del vino in Spagna è così antica che nessuno sa davvero chi abbia portato le prime viti nella regione. Quando i Fenici arrivarono, circa 3.000 anni fa, e fondarono le attuali città di Cadice e Jerez, la viticoltura era già ben radicata e i vini spagnoli venivano ampiamente commercializzati in tutto il Mediterraneo e in Nord Africa. Si potrebbe dire che la Spagna sia un miracolo del vino. Dopo anni trascorsi ai margini del mondo dei grandi vini, oggi è tra i protagonisti. Gli investimenti e l’ambizione in vigna e in cantina si traducono in rossi sempre più ricchi, complessi (spesso molto alcolici) e speziati, sempre più apprezzati dai consumatori internazionali. Orgogliosa di avere più terreni vitati di qualsiasi altro paese, la Spagna ha appena iniziato a valorizzare questa risorsa in modo coerente. La Spagna è un groviglio anarchico di regioni e sottoregioni, così come il suo territorio è un groviglio anarchico di paesaggi incredibilmente aspri. Basta uno sguardo a una cartina per rendersi conto della diversità climatica tra le numerose regioni vitivinicole spagnole: dai vigneti verdi e fradici di pioggia della Galizia, sulla costa atlantica settentrionale, ai vigneti riarsi del sud-est mediterraneo. La vera fortuna della Spagna, dal punto di vista viticolo, è l’altitudine media dei suoi vigneti, superiore ai 600 metri. Gran parte dei vigneti spagnoli riesce così a produrre uve di buon colore e buona acidità semplicemente perché le temperature notturne sono relativamente basse e le uve maturano solo al termine di una stagione vegetativa sufficientemente lunga. Ma c’è un vero tesoro da scoprire per chi è disposto a scavare e, ora che in Spagna si è formata una classe di intenditori, investitori ambiziosi di ogni tipo hanno fatto la loro parte per cambiare l’immagine del vino spagnolo. Oggi una nuova generazione di vignaioli ha cominciato, senza clamore, a produrre vini spettacolari e a sperimentare vitigni che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili. Il vino resta un prodotto importante e parte integrante della cultura spagnola.
Tutto su La Infanta 2019
A che temperatura servire La Infanta 2019?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare La Infanta 2019?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono La Infanta 2019?
Vitigni: 100% Bobal. Origine: Castiglia-La Mancia, Spagna. Gradazione alcolica: 14,5%.
Con cosa servire La Infanta 2019?
La Infanta 2019 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta dura e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
