Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita

Crostata di fragole, macedonia di frutti rossi, torta al cioccolato, pizza margherita, panettone, aperitivo.

I nostri vini per

Medici Ermete Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita

10,70 €

Un lambrusco dolce e frizzante dell'Emilia, dalla spuma fine e dal goloso frutto nero, ideale con il dessert.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

8.5%

icon garde

da 1 a 5 anni

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Lambrusco Salamino, Lambrusco Marani

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Lambrusco Reggiano DOC Dolce La FavoritaMedici Ermete

Questa cuvée nasce nella provincia di Reggio Emilia, nel cuore dell'Emilia-Romagna, sulle terre della famiglia Medici, stabilita a Gaida dalla fine del XIX secolo. Il vigneto si estende nella vasta pianura alluvionale che scende dalle pendici degli Appennini verso il Po, culla storica del lambrusco. Il clima continentale, con estati calde e inverni freschi e nebbiosi, dà uve succose ed espressive, perfette per questi vini frizzanti e golosi che da sempre accompagnano la tavola emiliana.

Uvaggio di lambrusco salamino e lambrusco marani allevati a cordone speronato, questo vino è elaborato con uve vendemmiate a maturità. La fermentazione e la presa di spuma si svolgono in autoclave d'acciaio inox. Vengono volutamente interrotte con il freddo per conservare una parte degli zuccheri naturali dell'uva, che dà al vino la sua dolcezza caratteristica e la sua leggerezza alcolica. Senza alcun passaggio in legno, viene imbottigliato giovane per preservare la freschezza del frutto e la finezza della spuma.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, prugna, mora, fragolina di bosco, lampone, violetta, rosa, melograno e liquirizia dolce. Sotto una veste rubino intensa, la spuma si mostra fine e abbondante. In bocca la dolcezza è sostenuta da una freschezza viva e da un frutto croccante, per un insieme armonioso, leggero e goloso, che si chiude su un finale fruttato e persistente.

Domande frequenti

Tutto su Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita

A che temperatura servire Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita?

Tra 6 e 8 °C, ben fresco.

Per quanto tempo si può conservare Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita?

Vitigni: Lambrusco Salamino, Lambrusco Marani. Origine: Emilia-Romagna, Italia. Gradazione alcolica: 8,5%.

Con cosa servire Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita?

Lambrusco Reggiano DOC Dolce La Favorita si abbina a aperitivo e dolci. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

Emilia-RomagnaItalia

L'Emilia-Romagna è una vasta regione vitivinicola del nord Italia, che si estende dall'Adriatico agli Appennini, tra la Lombardia e la Toscana. Questa terra fertile e golosa gode di un clima continentale umido, con estati calde e inverni freddi. Le pianure alluvionali e le dolci colline offrono terroir variegati, dai suoli argillosi della Pianura Padana ai calcari delle prime pendici appenniniche. L'Emilia-Romagna è celebre in tutto il mondo per il suo Lambrusco, vino rosso leggermente frizzante e fruttato, declinato in diverse denominazioni a seconda dei terroir. La regione produce anche il Pignoletto, bianco frizzante, il Sangiovese di Romagna e l'Albana di Romagna, il primo vino bianco italiano ad aver ottenuto la DOCG. Vini conviviali e accessibili, spesso sottovalutati, che accompagnano alla perfezione la ricca gastronomia emiliana, dal prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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