Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Heracles Primitivo di Manduria 2022

Bombette pugliesi alla griglia, agnello al forno con patate, orecchiette al ragù di carne, costata di manzo alla griglia, pecorino stagionato.

I nostri vini per

Masseria Surani Heracles Primitivo di Manduria 2022

112,80 €
(18,80 € / bottiglia)

Un primitivo di Manduria potente e intenso, con note di violetta, ciliegia nera e liquirizia.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Primitivo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Heracles Primitivo di Manduria 2022Masseria Surani

La cuvée Masseria Surani - Heracles Primitivo di Manduria proviene dalla denominazione Primitivo di Manduria, nel cuore del Salento, vicino alla costa ionica, nel sud della Puglia. La tenuta di Masseria Surani vi gestisce ottanta ettari di vigne allevate a guyot e coltivate in agricoltura biologica. I suoli calcarei, fertili e permeabili, si colorano di rosso ocra per la loro ricchezza di ferro. Il clima mediterraneo, caldo e soleggiato, è mitigato dalle brezze del mar Ionio.

Le uve di primitivo sono vendemmiate a maturità, poi la fermentazione si svolge per dodici-quindici giorni in vasche d'acciaio inox, a temperatura controllata, con tre rimontaggi quotidiani per favorire l'estrazione del colore e la struttura del vino. Affina poi per dodici mesi in botti di rovere, che ne arrotondano i tannini e aggiungono complessità al suo frutto generoso.

Questo vino rivela note di violetta, ciliegia nera, amarena, fragola, prugna, liquirizia, erbe aromatiche e sentori balsamici. Il bouquet unisce frutta matura, fiori e tocchi erbacei. La bocca, ampia, carnosa e fruttata, poggia su tannini levigati e una bella linea di freschezza, fino a un finale lungo.

Dove si viaggia?

La PugliaItalia

La Puglia è una regione vitivinicola lunga e stretta, situata all'estremità sud-orientale dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) ne occupa la metà meridionale. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più collinare e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Heracles Primitivo di Manduria 2022

A che temperatura servire Heracles Primitivo di Manduria 2022?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Heracles Primitivo di Manduria 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Heracles Primitivo di Manduria 2022?

Vitigni: 100% Primitivo. Origine: Puglia, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Heracles Primitivo di Manduria 2022?

Heracles Primitivo di Manduria 2022 si abbina a agnello, manzo e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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