Una cuvée che, grazie alla sua struttura leggera, si sposa tanto con pesci o crostacei ben grigliati quanto con carni bianche e rosse dai sapori moderati. Puoi immaginarla con tonno rosso alla griglia, un risotto di gamberi al pesto rosso, ma anche con costolette di maiale marinate o un carpaccio di manzo. Conquisterà i tuoi ospiti a fine pasto con un bel tagliere di formaggi.

Chacra la Papay Pinot Noir 2024

Malma

16,50 €

Un Pinot Nero leggero, fruttato e minerale

icona paese

Argentina

icona colore del vino

Rosso

icona alcol

12,5%

Viticoltura

icona potenziale di invecchiamento

1-5 anni

icona vitigno

100% Pinot Nero

Solo 4 pezzi in magazzino!

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Nella provincia di Neuquén, nel cuore della Patagonia argentina, la cuvée Chacra La Papay Pinot Noir riflette la singolarità di un terroir estremo. Situate a 300 metri di altitudine, le vigne piantate nel 2006 beneficiano di suoli argillosi e sabbiosi, abbinati a un clima continentale semiarido segnato da venti freddi costanti e da una forte escursione termica. Queste condizioni naturali favoriscono la lenta maturazione delle uve, garantendo freschezza, intensità aromatica e finezza, caratteristiche che fanno della Patagonia una delle regioni più promettenti per il Pinot Nero in Argentina.

La vendemmia è manuale, poi i grappoli interi vengono in parte inseriti in fermentazione per accentuare la complessità aromatica. La fermentazione alcolica dura circa 15 giorni in vasche d'acciaio inox, con lieviti selezionati e una quota del 50% di grappoli interi per intensificare gli aromi fruttati. Alcuni rimontaggi delicati arieggiano il mosto e rendono omogenea la fermentazione. Terminata la fermentazione malolattica, il vino prosegue con un affinamento di 6 mesi (80% in vasca d'acciaio inox e 20% in botti di rovere usate da 225 litri), che privilegia la purezza e l'espressione del frutto, prima di essere chiarificato e imbottigliato.

Questo vino rivela note di lampone, ribes, ciliegia, lavanda, fumo, sottobosco, spezie leggere e violetta. In bocca la materia è fluida, sostenuta da una bella acidità e da tannini poco presenti, che danno struttura senza appesantire. Improntato alla leggerezza e alla freschezza, è un vino elegante e cesellato, rappresentativo della Patagonia.

Dove si viaggia?

La Patagonia

I vigneti della Patagonia si trovano in Argentina, 700 km a sud di Mendoza, principalmente nella Valle del Rio Negro, con zone importanti anche a Neuquén e La Pampa. Neuquén, il capoluogo regionale, fu fondata nel 1904. La viticoltura vi è nata poco più di 100 anni fa grazie a Hilarion Furque, che introdusse i primi vitigni, seguito da Humberto Canale, che diversificò gli impianti. Negli anni '70 la famiglia Canale ha avuto un ruolo chiave nel preservare i vigneti di fronte all'espansione di Mendoza. Il clima patagonico è unico, con temperature più fresche rispetto a Mendoza, inverni rigidi ed estati calde e secche. L'importante escursione termica (20°C) permette alle uve di raggiungere una maturità perfetta, dando vini equilibrati. I venti impetuosi sviluppano bucce più spesse, aumentando il colore e la struttura dei vini. Le vigne godono di un'insolazione superiore a quella di Mendoza e di un sistema di irrigazione alimentato dai fiumi Limay e Neuquén, a loro volta alimentati dai ghiacciai, che garantisce acqua pura per la viticoltura.

La piccola storia del paese

Argentina

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Sebbene l'Argentina sia considerata "Nuovo Mondo", la sua tradizione vitivinicola è molto più antica di quanto si possa credere: risale all'epoca della colonizzazione spagnola, nel XVI secolo, e proseguì poi con i coloni italiani. A differenza del Cile, il vino fa parte da molto tempo della cultura del paese. Nessun paese produttore di vino al mondo ha fatto più progressi negli ultimi anni del XX secolo (sul piano viticolo, enologico e necessariamente finanziario), il che ha permesso ai produttori del paese di innalzare i livelli qualitativi e di consolidare un mercato d'esportazione internazionale. Oggi l'Argentina è diventata il quinto paese produttore di vino al mondo, dopo Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti. La viticoltura si pratica soprattutto ai piedi delle Ande, in particolare a Mendoza, dove paesaggi desertici e altitudini elevate si combinano per dare vita a vini aromatici e intensamente profumati. Alcuni vigneti arrivano addirittura a 3000 metri di altitudine! Qui il terroir è perfettamente adatto al vitigno che l'Argentina ha fatto suo: l'onnipresente Malbec. Originario di Bordeaux, oggi dà vita ad alcuni dei vini argentini più celebri, che si distinguono per brillantezza e intensità, con note floreali e sapori di frutti neri. Le altre varietà rosse prodotte in Argentina sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, la Bonarda, il Syrah, il Tempranillo e il Pinot Nero. Tra i bianchi, il vitigno simbolo dell'Argentina del vino è il Torrontés, che dà un vino dal gusto floreale e tropicale. Il paese produce anche Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio. Oggi i vini argentini sono apprezzati in tutto il mondo per i loro rossi strutturati e come vini di grande qualità.

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