Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Gallina 2019

Tajarin al ragù di carne, agnello arrosto alle erbe, risotto ai porcini, ossobuco alla milanese, formaggi a pasta dura stagionati.

I nostri vini per

La Spinetta Gallina 2019

114,00 €
(57,00 € / bottiglia)

Un Barbaresco del cru Gallina che unisce profondità, precisione aromatica ed eleganza di texture.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

14.5%

icon garde

10 anni +

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100% Nebbiolo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Gallina 2019La Spinetta

Il vigneto Gallina della cantina La Spinetta si trova sulle colline di Neive, nel cuore del Piemonte, nella prestigiosa zona del Barbaresco. Esposto principalmente a sud e sud-ovest, questo cru gode di pendii ben drenati e di suoli marnoso-calcarei ricchi di calcare attivo, che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve. Circondate da boschi e da altre parcelle storiche, le vigne occupano una posizione privilegiata che intercetta le brezze fresche della valle del Tanaro, contribuendo a preservare l'equilibrio tra concentrazione, freschezza e finezza aromatica.

Le uve della cuvée Gallina sono vendemmiate a mano, poi diraspate e selezionate con cura prima della fermentazione alcolica in vasche d'acciaio con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce, per estrarre colore e struttura. La fermentazione malolattica si svolge poi in barrique francesi, dove il vino affina per diversi mesi, con un lungo passaggio in legno per levigare i tannini e sviluppare complessità aromatica, prima dell'imbottigliamento, dopo un ulteriore periodo di riposo in cantina.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di lampone maturo e di prugna, completate da tocchi floreali di rosa e violetta e da sfumature speziate di liquirizia e pepe dolce. Accenti legnosi di vaniglia e cedro si intrecciano a una sottile dimensione minerale. In bocca la materia è ampia e setosa, sostenuta da un'acidità viva, da tannini fini ma strutturati e da un finale lungo, preciso e saporito che sottolinea l'eleganza del Nebbiolo.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Gallina 2019

A che temperatura servire Gallina 2019?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Gallina 2019?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2029. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Gallina 2019?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Gallina 2019?

Gallina 2019 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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