Vitigni : 100% Moscato bianco

Alcol : 14%

Conservazione : +10 anni

E cosa si mangia?

A tavola con Vin de Constance 2021

Un vino da gustare a fine pasto. Servilo leggermente fresco (tra 12 ° C e 14 ° C). Accompagnalo con un dessert al cioccolato o a base di frutta secca, una bella tarte tatin o una torta alle noci. Si abbinerà bene anche ai formaggi erborinati come un bleu d'Auvergne.

I nostri vini per

Le prime viti furono piantate in Sudafrica dai coloni olandesi intorno al 1650, anche se la produzione di vino non decollò davvero prima dell'arrivo dei protestanti francesi, intorno al 1680, con le loro competenze e conoscenze in materia di viticoltura. Anche Stellenbosch è una regione vitivinicola storica: i primi vigneti vi furono piantati intorno al 1690.

Oggi il Sudafrica è uno dei più importanti Paesi produttori di vino dell'emisfero australe. Con oltre 300 anni di storia vitivinicola, viene spesso descritto come un ponte tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. La maggior parte dei vini è prodotta secondo le tecniche di vinificazione del Nuovo Mondo, ma dal punto di vista stilistico ha spesso più cose in comune con i suoi omologhi del Vecchio Mondo. Dalla fine dell'apartheid, il vino sudafricano ha goduto di un'attenzione internazionale ed è stato acclamato per la sua grande varietà di stili.

L'industria vinicola sudafricana si distribuisce nel paesaggio lussureggiante e accidentato del Capo Occidentale. Qui l'abbondanza di montagne, valli e altipiani permette ai viticoltori di produrre una grande varietà di stili. Si trovano vigneti anche nella zona dell'Orange River, nel Capo Settentrionale, dove il paesaggio piatto e arido è dominato dal deserto del Kalahari. La maggior parte delle regioni vitivinicole del Sudafrica ha un clima mediterraneo, fortemente influenzato dall'incontro tra l'oceano Atlantico e l'oceano Indiano.

Il vitigno simbolo del Paese è il Pinotage, un incrocio autoctono di Pinot Nero e Cinsaut che raramente si trova in quantità negli altri Paesi produttori di vino. Anche lo Shiraz (Syrah) è ampiamente coltivato, così come il Cabernet Sauvignon e il Merlot (spesso riuniti in un uvaggio bordolese). Lo Chardonnay, lo Chenin e il sauvignon blanc sudafricani sono diventati popolari a livello internazionale negli ultimi anni.

La Coastal Region

La “Coastal Region”, o regione costiera, è la più importante regione vinicola del “Western Cape” e l'epicentro dell'industria vitivinicola sudafricana. Si estende per 105 chilometri da nord a sud e per 50 chilometri da est a ovest. L'Oceano Atlantico ne segna il confine occidentale e i massicci del Boland quello orientale. A sud, le montagne dell'Hottentot Holland la proteggono dall'influenza dell'oceano, ed è inoltre attraversata da piccoli «isolotti» montuosi (Paarl Rock, Paardeberg e Simonsberg). Influenzata sia dagli oceani sia dalle montagne, la regione conta numerosi microclimi. Il clima è mediterraneo: l'influenza oceanica si fa sentire in modo più marcato vicino alle coste, mentre l'entroterra è più caldo.


La sottoregione: Constantia

Constantia è una storica zona viticola alla periferia sud di Città del Capo, nella provincia del Capo Occidentale, in Sudafrica. L'ombra delle montagne e le costanti brezze marine contribuiscono ad abbassare le temperature medie sui pendii, permettendo alle uve qui coltivate di conservare freschezza e acidità. La tenuta di Constantia fu fondata nel 1685 dal secondo governatore del Capo di Buona Speranza, Simon van der Stel. Alla sua morte, nel 1712, fu divisa in tre tenute: Klein Constantia, Groot Constantia e Bergvliet. Nel XVIII e XIX secolo la zona era rinomata per il suo leggendario vino da dessert, il Vin de Constance. Oggi Constantia è conosciuta per i suoi vini di clima fresco di prima qualità, il Sauvignon Blanc e gli uvaggi bordolesi, oltre che per i suoi vini dolci di livello mondiale a base di Muscat Blanc.

Klein Constantia Vin de Constance 2021

78,00 €

Un vino che incarna la storia, la pazienza e la ricerca assoluta della perfezione

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Sudafrica

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Vin Bianco

icon alcool

14%

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+10 anni

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100% Moscato bianco

Un vino che incarna la storia, la pazienza e la ricerca assoluta della perfezione

Solo 5 pezzi in magazzino!

Viaggia nel tempo con il Klein Constantia Vin de Constance, un vino mitico che ha sedotto i sovrani e le menti più influenti della storia. Da Federico il Grande a Luigi XVI e Maria Antonietta, da George Washington a John Adams, fino a Napoleone Bonaparte, che se ne faceva recapitare casse durante il suo esilio, questo nettare sudafricano rimane un emblema di raffinatezza e di costanza. Dal XVIII secolo occupa un posto unico nel patrimonio mondiale dei grandi vini dolci.

Il suo nome, avvolto nel mistero, è oggetto di molteplici leggende: sarà un omaggio alla moglie del governatore Van der Stel, alla nave Constantia o all'idea di perseveranza evocata dal termine latino constantia? In ogni caso, la sua identità si fonda su un'unica varietà, il Muscat de Frontignan. Gli acini, raccolti a diversi livelli di maturazione e poi lasciati appassire naturalmente sulla pianta, concentrano i loro zuccheri sotto l'azione del sole e del vento. Selezionati interamente a mano, vengono poi macerati a freddo per quasi due settimane prima di essere pressati delicatamente. Ogni lotto è vinificato separatamente in barrique da 500 L, con una fermentazione lenta che si interrompe naturalmente dopo 6-12 mesi, senza alcun intervento.

Dopo la fermentazione, il Vin de Constance inizia un paziente affinamento di almeno 3 anni sulle fecce totali, in un insieme di botti di rovere francese e ungherese e di acacia, senza travasi né movimenti fino all'assemblaggio finale. Questo lavoro minuzioso, condotto al fianco di degustatori di fama come sommelier sudafricani e partner enologici francesi di Bordeaux e Sancerre, dà vita a un vino di rara intensità, capace di attraversare i secoli senza perdere la sua freschezza. La sua bottiglia iconica, invariata dal XIX secolo, testimonia un'eredità intatta: quella di un vino che incarna la storia, la pazienza e la ricerca assoluta della perfezione. Questo vino rivela note di frutta candita, albicocca secca, scorza d'arancia, mela cotogna, purea di pera, ananas arrosto, rosa bianca, miele d'acacia e spezie dolci. In bocca si distingue per una trama morbida e avvolgente, un'acidità che equilibra perfettamente la dolcezza e un finale lungo, elegante e leggermente sapido che ricorda la sua provenienza marittima. Un vino da dessert d'eccezione, luminoso e di grande finezza.

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