A tavola con Cerasuolo d'Abruzzo 2025
Maccheroni alla chitarra al pomodoro, frittata ai peperoni, spiedini d'agnello arrosticini, pizza margherita, ricotta di pecora stagionata.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Cerasuolo d'Abruzzo 2025Jasci
Questo Cerasuolo d'Abruzzo proviene dalle vigne della famiglia Jasci, sulle colline di Vasto e di Scerni, in provincia di Chieti. Tra il mare Adriatico e il massiccio della Maiella, la parcella di due ettari, piantata nel 2010 e allevata a spalliera, è esposta a sud-est a 230 metri di altitudine. Le brezze marine e la vicinanza delle montagne vi mitigano il caldo estivo, offrendo al Montepulciano freschezza e un frutto brillante.
Le uve, coltivate in agricoltura biologica, sono raccolte nella prima decade di ottobre. Il mosto fermenta dapprima a contatto con le bucce per dodici ore, per esaltare gli aromi e dare al vino il suo caratteristico colore ciliegia. Seguono una pressatura soffice e una fermentazione a temperatura controllata in vasche d'acciaio inox. Il vino affina in vasche d'acciaio inox e di cemento, senza passaggio in legno, per preservare tutta la vivacità del frutto.
Questo vino rivela note di ciliegia, fragola, lampone, ribes rosso, melagrana, petalo di rosa, scorza d'arancia e mandorla amara. Il frutto rosso, goloso e croccante, domina un bouquet fresco esaltato da un tocco floreale. In bocca, fresco e fruttato, offre un buon corpo e una bella tenuta, prima di un finale vivace segnato da un ritorno di mandorla amara.
Dove si viaggia?
L'AbruzzoItalia
La conformazione geografica dell'Abruzzo è davvero notevole. È una regione montuosa e aspra, con un lungo litorale. Il suo paesaggio verde e rigoglioso è punteggiato di parchi nazionali e foreste. L'Abruzzo si trova in una posizione ideale tra il mare Adriatico a est, la catena degli Appennini e il massiccio della Maiella a ovest. Non sorprende quindi che sia un rifugio ideale per la viticoltura. Le vigne prosperano grazie al terroir, all'abbondanza di sole, alla generosità delle precipitazioni e alla variabilità del clima. Sulla costa il clima è caldo e secco, mentre nell'entroterra è più continentale (caldo d'estate e freddo d'inverno).
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Cerasuolo d'Abruzzo 2025
A che temperatura servire Cerasuolo d'Abruzzo 2025?
Tra 8 e 10 °C.
Per quanto tempo si può conservare Cerasuolo d'Abruzzo 2025?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Cerasuolo d'Abruzzo 2025?
Vitigni: 100% Montepulciano. Origine: Abruzzo, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Cerasuolo d'Abruzzo 2025?
Cerasuolo d'Abruzzo 2025 si abbina a agnello e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
