A tavola con Chianti Colli Senesi Titolato 2024
Salumi toscani, costata di vitello alla griglia, pici al ragù, lasagne alle verdure, parmigiana di melanzane.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Chianti Colli Senesi Titolato 2024Guicciardini Strozzi
Questa cuvée proviene dalla Tenuta di Cusona, vicino a San Gimignano, in provincia di Siena, nel cuore della Toscana. Le vigne di Sangiovese crescono nella zona del Chianti Colli Senesi, tra 280 e 400 metri di altitudine, su suoli argilloso-calcarei. Questo paesaggio collinare, rinomato per la Vernaccia di San Gimignano, gode di un clima mediterraneo temperato dall'altitudine, che preserva la freschezza e la luminosità del frutto.
Le uve sono raccolte a mano, poi vinificate e affinate nelle cantine plurisecolari della tenuta, che associa un approccio artigianale a una visione contemporanea. Dopo la fermentazione, il vino matura sei mesi in vasca di cemento, un affinamento breve che rispetta il frutto croccante del Sangiovese e dà un Chianti equilibrato, pensato per essere apprezzato in gioventù.
Questo vino rivela note di ciliegia, lampone, fragolina di bosco, violetta, prugna rossa, liquirizia, pepe rosa e cannella. La veste rosso rubino precede un naso fruttato ravvivato da un tocco floreale e da spezie dolci. In bocca, il vino è vivace e fresco, sostenuto da tannini morbidi. L'insieme, equilibrato e goloso, chiude con un finale leggermente speziato.
Dove si viaggia?
ChiantiItalia
La zona vinicola del Chianti si trova tra le città di Firenze (a nord) e Siena (a sud). È anche la terra dell'olio d'oliva e del celebre David di Michelangelo. Il Chianti ha conservato gran parte del suo saper fare artigianale e somiglia quasi a ciò che era un secolo fa, con le sue colline ondulate dove i vigneti si estendevano a perdita d'occhio. La zona è una vasta area suddivisa in 7 sottozone, ognuna delle quali produce un Chianti dalla forte identità: Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Montespertoli e Colline Pisane.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Chianti Colli Senesi Titolato 2024
A che temperatura servire Chianti Colli Senesi Titolato 2024?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Chianti Colli Senesi Titolato 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Chianti Colli Senesi Titolato 2024?
Vitigni: Sangiovese. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Chianti Colli Senesi Titolato 2024?
Chianti Colli Senesi Titolato 2024 si abbina a aperitivo, verdure grigliate e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
