Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Primofiore 2023

Pasta fresca al ragù di manzo, risotto ai funghi, agnello arrosto alle erbe, salumi italiani stagionati, formaggi a pasta dura tipo parmigiano.

I nostri vini per

Giuseppe Quintarelli Primofiore 2023

100,60 €

Un rosso della Valpolicella vibrante e preciso, che sposa la tradizione Quintarelli con una freschezza golosa e digeribile.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

50% Corvina e Corvinone, 50% Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Primofiore 2023Giuseppe Quintarelli

Situata sulle colline della Valpolicella, a nord di Verona, la cantina Giuseppe Quintarelli coltiva le vigne del Primofiore su versanti ben esposti, a media altitudine, con un clima temperato dalla vicinanza del lago di Garda. I suoli, prevalentemente calcarei e argillo-limosi, offrono un drenaggio naturale e una buona riserva idrica, permettendo una maturazione lenta e regolare delle uve. Questo terroir collinare, che unisce vigne vecchie e parcelle più recenti, dà vita a un vino che esprime con precisione il carattere classico della Valpolicella Classica.

Le uve sono vendemmiate manualmente a perfetta maturazione, selezionate con cura, poi diraspate prima di una fermentazione tradizionale in vasca, con lunghe macerazioni volte a estrarre con delicatezza colore e struttura. La fermentazione malolattica si svolge poi naturalmente. Il vino viene affinato per diversi anni in botti grandi di rovere di Slavonia, che permettono un'ossigenazione lenta e una maturazione armoniosa dei tannini, preservando al contempo la freschezza e l'espressione aromatica tipica dello stile della casa.

Questo vino svela note di ciliegia rossa, di frutti neri maturi e di prugna, completate da delicati tocchi floreali, da sfumature speziate di pepe e liquirizia e da un leggero registro erbaceo che richiama le erbe mediterranee. In bocca la materia è morbida e succosa, portata da un'acidità viva, da tannini fini e da un finale persistente, fresco e leggermente salino, che valorizza l'eleganza dello stile Quintarelli.

Dove si viaggia?

ValpolicellaItalia

La Valpolicella è una storica regione vinicola del Veneto, situata a nord di Verona tra il lago di Garda e le colline prealpine. Il nome significa "valle dalle molte cantine" in latino, a testimonianza della sua eredità vitivinicola millenaria. Questa zona gode di un clima continentale mitigato dall'influenza del lago di Garda, con brezze fresche che scendono dalle Alpi. I vigneti si dispongono su pendii calcarei e basaltici ben esposti. La regione coltiva principalmente la Corvina, completata dalla Rondinella e dalla Molinara, per produrre una gamma di stili notevoli: dal Valpolicella Classico leggero e fruttato al potente Amarone della Valpolicella ottenuto da uve appassite, passando per il Ripasso e il dolce Recioto. Questi vini si distinguono per i loro aromi di ciliegia e di spezie e per la capacità di unire ricchezza ed eleganza.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Primofiore 2023

A che temperatura servire Primofiore 2023?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Primofiore 2023?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Primofiore 2023?

Vitigni: 50% Corvina e Corvinone, 50% Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Origine: Veneto, Italia. Gradazione alcolica: 14%.

Con cosa servire Primofiore 2023?

Primofiore 2023 si abbina a agnello, aperitivo, manzo e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche