risotto ai frutti di mare, carpaccio di pesce bianco, polpo alla griglia con olio d'oliva, pollame arrosto alle erbe, formaggi a pasta dura stagionati

Contrada Salvarenza Soave 2021

Gini

101,20 €

Un grande Soave da vecchie vigne, che unisce intensità minerale, precisione aromatica e lunghezza sapida.

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Italia

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Vin Bianco

icon alcool

13%

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da 5 a 10 anni

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100% Garganega

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Situato nel cuore della zona classica del Soave, il vigneto Contrada Salvarenza si trova sulle colline basaltiche di Monteforte d'Alpone, in provincia di Verona, in Veneto. Si tratta di una parcella storica di vecchie vigne di Garganega, piantate su suoli vulcanici ricchi di basalto e tufo, che offrono una forte componente minerale. I pendii ben esposti godono di un clima ventilato e di buone escursioni termiche, che consentono una maturazione lenta e completa delle uve, preservando la freschezza, la tensione e la complessità aromatica tipiche di questo terroir unico.

Le vecchie vigne di garganega vengono vendemmiate a mano con una rigorosa selezione dei grappoli, poi le uve vengono pressate delicatamente. Il mosto fermenta lentamente a bassa temperatura in vasche d'acciaio inox, senza aggiunta di lieviti selezionati, per preservare il carattere del terroir. L'affinamento prosegue sulle fecce fini in vasche d'acciaio inox, con bâtonnage periodici, prima di un imbottigliamento tardivo che permette al vino di guadagnare complessità e consistenza pur mantenendo la sua freschezza minerale.

Questo vino rivela note di frutta a polpa bianca, di agrumi maturi e di frutta a nocciolo, completate da tocchi floreali delicati, sfumature di spezie dolci e un carattere nettamente minerale che ricorda la pietra bagnata e la selce. In bocca la consistenza è ampia e setosa, sostenuta da un'acidità vivace e lineare, con una bella concentrazione, una struttura armoniosa e un lungo finale sapido e persistente che sottolinea l'origine vulcanica del terroir.

Dove si viaggia?

Soave


Soave è una denominazione storica del Veneto, situata a est di Verona e dominata da uno spettacolare castello medievale. Questa regione collinare gode di un clima continentale temperato con rinfrescanti influenze alpine. I migliori vigneti, classificati come Soave Classico, si estendono sulle colline vulcaniche di basalto nero e sui suoli calcarei bianchi, offrendo una diversità di terroir eccezionale. Il vitigno principale è la Garganega, completata dal Trebbiano di Soave, che dà vini bianchi secchi di grande finezza. A lungo considerato un vino semplice e commerciale, il Soave ha conosciuto una rinascita qualitativa grazie a produttori appassionati che hanno rivelato il potenziale di questo terroir. I migliori Soave offrono una mineralità cristallina, profumi di mandorla, fiori bianchi e agrumi, con un'acidità vivace e un notevole potenziale di invecchiamento.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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