A tavola con Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022
Vitello tonnato, tajarin al ragù di vitello, risotto ai porcini, coniglio alla senape, toma piemontese stagionata.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022Gianni Gagliardo
La cuvée Gianni Gagliardo - Dabatiè Langhe Nebbiolo nasce nel Roero, sulla riva sinistra del Tanaro, di fronte alle colline delle Langhe, nel cuore del Piemonte. Le vigne di nebbiolo affondano qui le radici in sabbie gessose, suoli leggeri e drenanti che danno vini più aerei e profumati di quelli delle marne di Barolo. Il clima continentale, con estati calde e autunni freschi, favorisce una maturazione lenta che preserva la tensione e la finezza del vitigno.
Le uve di nebbiolo sono raccolte in ottobre, al termine di una piena maturazione. La fermentazione è accompagnata da una macerazione di una decina di giorni, abbastanza breve da estrarre frutto e colore senza indurire la trama tannica, poi la fermentazione malolattica viene portata a termine. Il vino affina quindi diversi mesi in vasche d'acciaio inox, senza passaggio in legno, prima dell'imbottigliamento, per preservare tutta la purezza aromatica del nebbiolo.
Questo vino rivela note di amarena, mirtillo rosso, melograno, lampone, rosa appassita, violetta, liquirizia e grafite. Il frutto rosso acidulo apre il bouquet, seguito dai fiori e da un tocco minerale. La bocca, al tempo stesso matura e sapida, unisce una materia calorosa a tannini fini e a un finale fresco e salino.
Dove si viaggia?
Il PiemonteItalia
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022
A che temperatura servire Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2027 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022?
Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022?
Dabatiè Langhe Nebbiolo 2022 si abbina a piatti vegetariani e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
