bistecca alla fiorentina grigliata, ossobuco alla milanese, spezzatino di cinghiale alle erbe, agnello arrosto alle erbe mediterranee, pecorino toscano stagionato

Brunello di Montalcino 2020

Gianni Brunelli

115,00 €

Un Brunello di terroir, preciso e profondo, dove l’eleganza del Sangiovese incontra la potenza delle colline di Montalcino.

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Italia

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Vin Rosso

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14.5%

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10 anni +

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100% Sangiovese

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Situata sulle colline di Montalcino, in Toscana, la tenuta Gianni Brunelli si estende principalmente intorno a Podernovone, a sud-est del paese, e a Canalicchio, a nord. Le vigne di Brunello godono di altitudini elevate, di pendii ben ventilati e di suoli vari che mescolano ciottoli, argille e sabbie, offrendo condizioni ideali all’espressione del Sangiovese. L’influenza combinata del clima mediterraneo e delle marcate escursioni termiche favorisce una maturazione lenta e completa delle uve, dando vini al tempo stesso eleganti, strutturati e di grande purezza aromatica.

Le uve sono raccolte a mano, selezionate con cura e poi diraspate prima di una fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata, con una macerazione prolungata per estrarre delicatamente colore e tannini. Rimontaggi e délestage sono calibrati in base all’annata per preservare la finezza aromatica del Sangiovese. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina a lungo in botti grandi e tonneau di rovere di Slavonia, dove guadagna in complessità, struttura ed eleganza prima dell’imbottigliamento in cantina.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, di prugna e di frutti rossi, completate da sfumature floreali di viola e di rosa appassita, oltre a tocchi speziati di pepe, di liquirizia e di chiodi di garofano. Accenti legnosi di tabacco biondo e di cedro si fondono con una trama leggermente minerale. In bocca la materia è ampia e precisa, sostenuta da un’acidità vivace, da tannini fermi ma raffinati e da un finale lungo, sapido e persistente.

Dove si viaggia?

La Toscana


Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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