Bistecca alla fiorentina, stufato di cinghiale alla toscana, agnello arrosto alle erbe, pappardelle al ragù di lepre, formaggi stagionati a pasta dura

Fontalloro Toscane 2019

Felsina

96,00 €

Un Sangiovese toscano di carattere, dove la profondità del frutto incontra l’eleganza dei grandi terroir di Fèlsina.

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Italia

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Vin Rosso

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14.5%

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10 anni +

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100% Sangiovese

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Situata a sud-est di Siena, la cantina Fèlsina si estende sulle colline di Castelnuovo Berardenga, al confine meridionale del Chianti Classico, in Toscana. Le vigne di Fontalloro sono ripartite tra parcelle all'interno dell'area del Chianti Classico e altre nella denominazione Chianti Colli Senesi, su suoli che mescolano galestro, alberese e depositi sabbioso-argillosi. Questo mosaico di terroir, ad altitudini diverse, conferisce al Sangiovese un'espressione al tempo stesso elegante e strutturata, emblematica di questa zona di confine tra influenze continentali e mediterranee.

Le uve di Sangiovese sono vendemmiate a mano, accuratamente selezionate e poi diraspate prima di una fermentazione alcolica in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce per estrarre colore e struttura. La fermentazione malolattica avviene in barrique. L'affinamento prosegue poi in botti di rovere, in prevalenza francese, per un periodo prolungato che permette di levigare i tannini e di rendere più complesso il bouquet, seguito da un ulteriore riposo in bottiglia in cantina prima della messa in commercio.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, di prugna matura e di piccoli frutti rossi, completate da tocchi floreali di violetta e di rosa essiccata, oltre a sfumature speziate di pepe, liquirizia e tabacco dolce, sostenute da note legnose con accenti di cedro e di vaniglia. La bocca presenta una materia ampia e precisa, sostenuta da un'acidità vivace, da tannini fermi ma levigati e da un finale lungo e sapido che sottolinea il carattere mediterraneo del Sangiovese.

Dove si viaggia?

La Toscana


Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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