Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Green Palma 2020

Tagliatelle al ragù di manzo, agnolotti del plin al sugo, costata di vitello grigliata alle erbe, risotto ai funghi, formaggi a pasta dura stagionati.

I nostri vini per

Fabio Gea Green Palma 2020

117,00 €
(39,00 € / bottiglia)

Un rosso piemontese di carattere, che unisce freschezza, frutto e finezza in una struttura slanciata.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

100% Dolcetto

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Green Palma 2020Fabio Gea

Il Green Palma di Fabio Gea nasce sulle colline delle Langhe, in Piemonte, nel nord-ovest dell'Italia, intorno alla piccola città di Neive, a poca distanza da Barbaresco. Le vigne, piantate su pendii ben esposti, poggiano su suoli marnoso-calcarei tipici della zona, dove argille, sabbie e strati di calcare favoriscono una bella maturazione delle uve. Questo paesaggio collinare, dal clima continentale temperato dall'influenza delle Alpi e del mar Ligure, offre condizioni ideali per produrre rossi di carattere e di grande finezza.

Questo vino svela note di frutti rossi croccanti, di frutti neri maturi e tocchi floreali, ravvivati da delicati accenti speziati e da una sfumatura sottilmente legnosa. In bocca la materia si mostra succosa, sostenuta da un'acidità viva che allunga la degustazione; tannini fini ma presenti danno struttura all'insieme e il finale, di lunghezza medio-lunga, lascia un'impressione di freschezza ed equilibrio, con un ritorno persistente sulle spezie dolci e un leggero tocco minerale.

Dove si viaggia?

MonferratoItalia

Si trova nel sud del Piemonte, nel nord-ovest dell'Italia, e si estende tra le rive del Po a nord e i primi contrafforti dell'Appennino ligure a sud, a un'ora d'auto a sud-est di Torino. Il vigneto si distende su un paesaggio incantevole di colline dolci e ondulate, patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2014, tra i 150 e i 500 metri di altitudine, punteggiato di borghi medievali arroccati, castelli merlati e chiese romaniche che testimoniano una storia millenaria. La viticoltura vi è attestata fin dall'antichità romana, ma è nel Medioevo che le grandi famiglie nobili piemontesi — i Gonzaga, i Paleologi, i Savoia — organizzarono il vigneto attorno ai loro feudi, facendo del vino un pilastro economico e culturale della regione. A lungo messo in ombra dagli illustri vicini Barolo e Barbaresco, il Monferrato ha vissuto una rinascita spettacolare a partire dagli anni '80, quando una generazione di vignaioli appassionati riscoprì il potenziale dei suoi vitigni autoctoni e dei suoi terroir collinari, fino ad allora destinati a una viticoltura contadina e poco conosciuta. Il clima è continentale temperato, con estati calde e secche, autunni nebbiosi favorevoli alle vendemmie tardive e inverni rigidi, e un'influenza mediterranea che risale attraverso le valli liguri portando una mitezza inattesa per una latitudine così settentrionale. I suoli alternano marne calcaree, argille, tufi e sabbie di origine marina, vestigia di un antico mare che ricopriva la pianura padana milioni di anni fa. Il Monferrato si è affermato come uno scrigno della diversità piemontese grazie alle sue Barbera generose e succose, ai suoi Grignolino delicati e pepati, alle sue Freisa profumate e leggermente frizzanti, ai suoi Ruché speziati e ammalianti — vitigno rarissimo di cui Castagnole Monferrato è il feudo esclusivo — e ai suoi Moscato d'Asti spumeggianti e dorati, offrendo una gamma di vini di una varietà e di un'autenticità che poche regioni al mondo possono eguagliare.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Green Palma 2020

A che temperatura servire Green Palma 2020?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Green Palma 2020?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Green Palma 2020?

Vitigni: 100% Dolcetto. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14%.

Con cosa servire Green Palma 2020?

Green Palma 2020 si abbina a manzo, formaggi a pasta dura, piatti vegetariani e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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