Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Bourgogne Hautes-Côtes de Beaune Au Paradis 2023

Uova alla meurette, salame in brioche, arrosto di maiale alle prugne, pollo alla basca, pâté en croûte, Époisses.

I nostri vini per

Domaine Simon Gaudet Bourgogne Hautes-Côtes de Beaune Au Paradis 2023

156,00 €

Un Hautes-Côtes de Beaune rosso fresco e dinamico, con piccoli frutti rossi aciduli e croccanti.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% Pinot Nero

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Bourgogne Hautes-Côtes de Beaune Au Paradis 2023Domaine Simon Gaudet

Questo Bourgogne Hautes-Côtes de Beaune rosso proviene dal climat Au Paradis, una parcella di 65 are situata nel comune di Cheilly-lès-Maranges, all'estremità sud della Côte de Beaune, non lontano da Santenay. Il suo suolo argilloso-calcareo offre condizioni ideali per rivelare l'eleganza e la freschezza del Pinot Nero. Il Domaine Simon Gaudet, con sede a Saint-Sernin-du-Plain, vi coltiva la vigna in modo ragionato, con vigne alte e larghe che limitano i trattamenti.

Fedele a un approccio artigianale, la vinificazione è tradizionale. Una prefermentazione a freddo di circa tre giorni precede una delicata follatura e rimontaggi quotidiani, per un'estrazione delicata degli aromi e dei tannini. Segue la fermentazione alcolica, poi l'affinamento prosegue in vasca per circa 12 mesi, per preservare la purezza e la freschezza del vino.

Questo vino rivela note di ribes rosso, di lampone, di ciliegia acidula, di ribes nero, di fragolina di bosco, di violetta, di pepe bianco e di liquirizia. La veste rosso granato brillante seduce al primo sguardo. In bocca, questo vino fresco e dinamico offre sapori di frutta croccante e un finale tutto armonia, goloso e accessibile.

Dove si viaggia?

BorgognaFrancia

La Borgogna è un vero terreno d'avventura per gli amanti del vino! Sostenuti da un clima prevalentemente continentale, i vini borgognoni traggono il loro carattere unico da influenze diverse — continentali, mediterranee e oceaniche — che si intrecciano per creare una sinfonia di sapori impareggiabili. È proprio questa fusione climatica che permette a ogni Grand Cru di Borgogna di rivelare aromi e sapori che alcuni considerano i migliori al mondo.

Da nord a sud, ogni zona vitivinicola della Borgogna, dallo Chablis al Mâconnais, gode di un proprio microclima. A Chablis i vignaioli combattono le gelate primaverili avvolgendo le viti in un bozzolo protettivo di acqua ghiacciata. Sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune le colline catturano la luce del sole, regalando estati calde che colmano le uve di sole, mentre il Mâconnais gode di un clima quasi mediterraneo, più secco e meno soggetto alle gelate.

Questo mix di condizioni climatiche, unito a una geologia variegata con oltre 400 tipi di suolo diversi, conferisce a ogni vino di Borgogna un'identità propria. Ogni bottiglia è un racconto di terroir, una storia di terra e di clima, un invito a esplorare il ricco patrimonio vitivinicolo della Borgogna.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

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