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Les 7 Lieux Chablis 1er Cru Montée de Tonnerre 2023

Domaine Julien Brocard

63,50 €

Un premier cru Montée de Tonnerre biodinamico, denso e strutturato, con note di pesca bianca e spezie.

icona paese

Francia

icona colore del vino

Bianco

icona alcol

13%

Viticoltura

icona potenziale di invecchiamento

da 5 a 10 anni

icona vitigno

100% Chardonnay

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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La Montée de Tonnerre è uno dei premiers crus più rinomati di Chablis, situato sulla riva destra del Serein, nel prolungamento diretto dei grands crus. Julien Brocard ne propone un'espressione nella sua gamma Les 7 Lieux, dedicata ai terroir singolari della famiglia. Le vigne, di una trentina d'anni, sono piantate sul terroir kimmeridgiano, marne e calcari giurassici ricchi di fossili di ostriche. Il clima semicontinentale assicura una maturazione lenta, garanzia di freschezza e di tensione minerale.

Le vigne sono condotte in biodinamica e il lavoro in cantina segue il ritmo del ciclo planetario. Le uve sono pressate con una pressa pneumatica, poi fermentano senza alcun lievito industriale, con lieviti indigeni. Il vino affina in botte grande di rovere, e la fermentazione malolattica è portata a termine nel corso di un affinamento di poco più di un anno. Questo grande contenitore apporta al vino densità e struttura, senza mascherare la purezza del terroir.

Questo vino rivela note di pesca bianca, limone, scorza d'arancia, pepe verde, zenzero, fiori bianchi, guscio d'ostrica e pietra focaia. La veste giallo pallido dai riflessi verdi annuncia un naso di pesca bianca e agrumi, dal cuore speziato. La bocca, densa e strutturata, offre una bella resistenza, sostenuta dagli agrumi e dalla mineralità, prima di un finale salino e persistente.

Dove si viaggia?

La Borgogna è un vero terreno d'avventura per gli amanti del vino! Sostenuti da un clima prevalentemente continentale, i vini borgognoni traggono il loro carattere unico da influenze diverse — continentali, mediterranee e oceaniche — che si intrecciano per creare una sinfonia di sapori impareggiabili. È proprio questa fusione climatica che permette a ogni Grand Cru di Borgogna di rivelare aromi e sapori che alcuni considerano i migliori al mondo. Da nord a sud, ogni zona vitivinicola della Borgogna, dallo Chablis al Mâconnais, gode di un proprio microclima. A Chablis i vignaioli combattono le gelate primaverili avvolgendo le viti in un bozzolo protettivo di acqua ghiacciata. Sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune le colline catturano la luce del sole, regalando estati calde che colmano le uve di sole, mentre il Mâconnais gode di un clima quasi mediterraneo, più secco e meno soggetto alle gelate. Questo mix di condizioni climatiche, unito a una geologia variegata con oltre 400 tipi di suolo diversi, conferisce a ogni vino di Borgogna un'identità propria. Ogni bottiglia è un racconto di terroir, una storia di terra e di clima, un invito a esplorare il ricco patrimonio vitivinicolo della Borgogna.

La piccola storia del paese

Francia

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Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

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