Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024

Salame in brioche lionese, andouillette alla senape, pollo arrosto alle erbe, rillettes d'anatra, saint-marcellin.

I nostri vini per

Domaine Anita Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024

136,20 €
(22,70 € / bottiglia)

Un Chénas goloso del lieu-dit Les Brureaux, dal bouquet di viola e dai tannini ben avvolti.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% Gamay

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024Domaine Anita

Questa cuvée del Domaine Anita proviene da Chénas, il più confidenziale dei cru del Beaujolais, a nord del vigneto, al confine con il Mâconnais. Nasce dalla località Les Brureaux, una parcella esposta a est e a nord-est, a circa 270 metri di altitudine. Le vigne di Gamay, di circa 45 anni, affondano le radici in un suolo siliceo-argilloso che dà uve dagli acini piccoli e saporiti.

Vinificata puntando sul frutto, la vendemmia è per metà conservata a grappolo intero e per metà diraspata. La macerazione dura circa otto giorni, prima di una pressatura lenta in una pressa orizzontale a bassa pressione. Il vino affina poi sei mesi in vasche di cemento, quindi riposa tre mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Questo vino rivela note di violetta, di ciliegia nera, di mora, di ribes nero, di pepe, di liquirizia, di peonia e di grafite. Sotto la veste granato, il bouquet floreale si mescola ai frutti neri e a un tocco speziato. La bocca è golosa ed equilibrata, sostenuta da tannini eleganti e ben avvolti, caratteristici della denominazione, fino a un finale lungo ravvivato da una punta salina.

Dove si viaggia?

Il BeaujolaisFrancia

Il Beaujolais si estende a nord di Lione, tra il Mâconnais e la valle dell'Azergues, sulle colline che dominano la pianura della Saona. Il clima è temperato, con influenze continentali e mediterranee: inverni freschi, estati calde e una buona esposizione dei pendii rivolti a est e a sud-est. Il nord del vigneto poggia su graniti rosa, scisti e antiche rocce vulcaniche, terra dei dieci cru come Morgon, Fleurie, Chénas, Moulin-à-Vent o Brouilly, mentre il sud, il paese delle Pierres Dorées, è fatto di argille e calcari. Il Gamay nero a bacca bianca vi regna quasi da solo, affiancato da un po' di Chardonnay per i bianchi. La regione si distingue per la vinificazione a grappoli interi, spesso in macerazione semicarbonica, che esalta il frutto, e per l'espressione dei cru, i migliori dei quali danno vini strutturati capaci di invecchiare bene.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024

A che temperatura servire Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024?

Vitigni: 100% Gamay. Origine: Beaujolais, Francia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024?

Chénas Cuvée P'tit Co Les Brureaux 2024 si abbina a aperitivo e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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