Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Hoë-Steen 2022

Pesce alla griglia alle erbe, ceviche di branzino agli agrumi, pollame arrosto al limone e timo, risotto agli asparagi e parmigiano, formaggi stagionati a pasta dura.

I nostri vini per

David & Nadia Hoë-Steen 2022

110,00 €

Un chenin blanc costiero preciso e salino, dove la profondità dello Swartland incontra la freschezza dell’Atlantico.

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Sudafrica

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

100% Chenin Blanc

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Hoë-Steen 2022David & Nadia

Nato dal vigneto Hoë-Steen, questo vino proviene da vecchie vigne di chenin blanc piantate su suoli sabbiosi e sassosi vicini alla costa occidentale del Capo, nella regione dello Swartland, in Sudafrica. Il vigneto beneficia dell’influenza rinfrescante del vicinissimo oceano Atlantico, con brezze marine che mitigano il caldo estivo. I suoli poveri e ben drenati, uniti a un clima mediterraneo segnato da forti escursioni termiche, favoriscono una maturazione lenta delle uve e conferiscono al vino un’espressione precisa, salina e profondamente legata al suo terroir.

Le uve di chenin provengono da vecchie vigne ad alberello (bush vines), raccolte a mano nelle ore fresche per preservarne la purezza aromatica. Dopo un’accurata selezione, gli acini sono pressati delicatamente a grappolo intero. Il mosto viene trasferito per gravità in vecchie botti di rovere francese, dove le fermentazioni si svolgono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. L’affinamento prosegue sulle fecce fini, senza bâtonnage eccessivo, negli stessi contenitori, per conservare la tensione salina e la precisione minerale tipiche del terroir di granito decomposto.

Questo vino rivela note di frutta a nocciolo matura, di scorza di agrumi e di mela gialla, completate da tocchi floreali delicati, da sfumature speziate sottili e da una dimensione minerale salina. Accenti legnosi fini dovuti all’affinamento apportano complessità e profondità senza sovrastare il frutto. In bocca la materia è ampia ma tesa, sostenuta da un’acidità vivace, da una texture leggermente gessosa e da una grande lunghezza, con un finale preciso e sapido che valorizza la purezza del terroir costiero.

Dove si viaggia?

Lo SwartlandSudafrica

Lo Swartland, il cui nome significa "terra nera" in afrikaans, è una regione vitivinicola sudafricana situata a circa 100 chilometri a nord di Città del Capo, nella provincia del Capo Occidentale. A lungo considerata una zona di vini da massa destinati alla distillazione, dagli anni 2000 vive una vera rivoluzione qualitativa guidata da una nuova generazione di vignaioli indipendenti. Il clima mediterraneo caldo e secco, i suoli vari di granito decomposto, scisto e argilla, e le vecchie vigne non irrigate allevate ad alberello permettono di produrre vini di carattere e di grande purezza. La regione eccelle soprattutto con lo Chenin Blanc, il Syrah e gli uvaggi di stampo rodaniano, offrendo vini potenti, concentrati ed espressivi che riflettono l'autenticità di questo terroir selvaggio e generoso.

La piccola storia del paese

Sudafrica

Le prime viti furono piantate in Sudafrica dai coloni olandesi intorno al 1650, anche se la produzione di vino non decollò davvero prima dell'arrivo dei protestanti francesi, intorno al 1680, con le loro competenze e conoscenze in materia di viticoltura. Anche Stellenbosch è una regione vitivinicola storica: i primi vigneti vi furono piantati intorno al 1690. Oggi il Sudafrica è uno dei più importanti Paesi produttori di vino dell'emisfero australe. Con oltre 300 anni di storia vitivinicola, viene spesso descritto come un ponte tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. La maggior parte dei vini è prodotta secondo le tecniche di vinificazione del Nuovo Mondo, ma dal punto di vista stilistico ha spesso più cose in comune con i suoi omologhi del Vecchio Mondo. Dalla fine dell'apartheid, il vino sudafricano ha goduto di un'attenzione internazionale ed è stato acclamato per la sua grande varietà di stili. L'industria vinicola sudafricana si distribuisce nel paesaggio lussureggiante e accidentato del Capo Occidentale. Qui l'abbondanza di montagne, valli e altipiani permette ai viticoltori di produrre una grande varietà di stili. Si trovano vigneti anche nella zona dell'Orange River, nel Capo Settentrionale, dove il paesaggio piatto e arido è dominato dal deserto del Kalahari. La maggior parte delle regioni vitivinicole del Sudafrica ha un clima mediterraneo, fortemente influenzato dall'incontro tra l'oceano Atlantico e l'oceano Indiano. Il vitigno simbolo del Paese è il Pinotage, un incrocio autoctono di Pinot Nero e Cinsaut che raramente si trova in quantità negli altri Paesi produttori di vino. Anche lo Shiraz (Syrah) è ampiamente coltivato, così come il Cabernet Sauvignon e il Merlot (spesso riuniti in un uvaggio bordolese). Lo Chardonnay, lo Chenin e il sauvignon blanc sudafricani sono diventati popolari a livello internazionale negli ultimi anni.

Domande frequenti

Tutto su Hoë-Steen 2022

A che temperatura servire Hoë-Steen 2022?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Hoë-Steen 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Hoë-Steen 2022?

Vitigni: 100% Chenin Blanc. Origine: Swartland, Sudafrica. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Hoë-Steen 2022?

Hoë-Steen 2022 si abbina a formaggi a pasta dura, piatti vegetariani, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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