A tavola con Cabernet Sauvignon 2020
Bistecca alla fiorentina, agnello arrosto alle erbe, ragù di manzo alla toscana, lasagne alla carne, formaggi stagionati a pasta dura.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Cabernet Sauvignon 2020Dario di Vaira
Il Cabernet Sauvignon di Dario di Vaira nasce da vigneti situati nella Maremma livornese, sulla costa toscana, nei pressi di Bolgheri. Le vigne godono di un clima mediterraneo mitigato dalle brezze marine, con estati soleggiate e notti più fresche. I suoli sono composti da sabbie, argille e ciottoli, che garantiscono un buon drenaggio e una maturazione regolare delle uve. Questo mosaico di terroir conferisce al vino una struttura decisa, una bella concentrazione e un'espressione tipica del Cabernet della costa toscana.
Questo vino rivela note di frutti neri maturi, di piccoli frutti rossi e di prugna, ravvivate da delicati tocchi floreali, sfumature speziate e una leggera nota legnosa vanigliata. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da tannini decisi ma ben integrati, un'acidità equilibrata e una trama morbida. Il finale è persistente, con un ritorno di frutta e di spezie che sottolinea il carattere mediterraneo e la profondità di questo Cabernet toscano.
Dove si viaggia?
L'AbruzzoItalia
La conformazione geografica dell'Abruzzo è davvero notevole. È una regione montuosa e aspra, con un lungo litorale. Il suo paesaggio verde e rigoglioso è punteggiato di parchi nazionali e foreste. L'Abruzzo si trova in una posizione ideale tra il mare Adriatico a est, la catena degli Appennini e il massiccio della Maiella a ovest. Non sorprende quindi che sia un rifugio ideale per la viticoltura. Le vigne prosperano grazie al terroir, all'abbondanza di sole, alla generosità delle precipitazioni e alla variabilità del clima. Sulla costa il clima è caldo e secco, mentre nell'entroterra è più continentale (caldo d'estate e freddo d'inverno).
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Cabernet Sauvignon 2020
A che temperatura servire Cabernet Sauvignon 2020?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Cabernet Sauvignon 2020?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Cabernet Sauvignon 2020?
Vitigni: 100% Cabernet Sauvignon. Origine: Abruzzo, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Cabernet Sauvignon 2020?
Cabernet Sauvignon 2020 si abbina a agnello, manzo e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
