Un'entrecôte alla griglia, un cosciotto d'agnello all'aglio, un petto d'anatra al pepe o formaggi a pasta dura a lunga stagionatura. Sta bene anche con la selvaggina in salsa.

Coniale Cabernet Sauvignon 2020

Castellare

92,00 €

Il Cabernet Sauvignon visto da Castellina: ribes nero, grafite e pepe nero.

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Italia

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Vin Rosso

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10 anni +

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100% Cabernet Sauvignon

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Descrizione della cantina Castellare di Castellina

La cantina Castellare di Castellina, situata nella celebre zona del Chianti Classico, in Toscana, è un produttore di primo piano di vini italiani, rispettoso dell'ambiente e impegnato nella salvaguardia delle varietà locali. Oltre a produrre vini toscani tradizionali, la cantina eccelle anche nella creazione di cuvée innovative, come il suo Cabernet Sauvignon, elaborato con un approccio moderno nel rispetto delle caratteristiche del terroir.

Descrizione della cuvée Coniale Cabernet Sauvignon

La cuvée Coniale Cabernet Sauvignon di Castellare di Castellina è un'eccezionale interpretazione toscana di questo vitigno internazionale. Coltivato nei pittoreschi vigneti di Castellina, questo Cabernet Sauvignon è vinificato con cura e affinato in barrique di rovere per integrare la ricchezza del frutto con la complessità delle note legnose. Questo vino unisce la struttura robusta tipica del Cabernet Sauvignon a un'eleganza raffinata, offrendo un'esperienza di degustazione unica e coinvolgente.

Aromi della cuvée

Il Coniale Cabernet Sauvignon sprigiona potenti aromi di ribes nero, ciliegia nera e prugna, accompagnati da sfumature di cedro, tabacco e grafite. Tocchi di pepe nero e cioccolato fondente si fondono con il frutto, creando un profilo olfattivo complesso e profondo.

Caratteristiche della cuvée

  • Vitigno: Cabernet Sauvignon
  • Profilo: Un vino di corpo pieno, con tannini ben strutturati e un'acidità marcata che assicurano una grande capacità d'invecchiamento. Il Coniale Cabernet Sauvignon si distingue per la sua intensità e la sua lunghezza in bocca, che riflettono la qualità e il potenziale del terroir di Castellina.
  • Potenziale d'invecchiamento: Con la sua struttura solida e i suoi tannini robusti, questo vino è destinato a un lungo invecchiamento, durante il quale continuerà ad affinarsi e a sviluppare una maggiore complessità.

Abbinamenti con questa cuvée

Il Coniale Cabernet Sauvignon è ideale per accompagnare piatti ricchi come bistecche alla griglia, cosciotti d'agnello o piatti di selvaggina. È superbo anche con piatti speziati, che ne completano la struttura tannica e la ricchezza aromatica.

Dove si viaggia?

La Toscana


Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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