agnello arrosto alle erbe, ragù di manzo alla napoletana, costata di vitello alla griglia, selvaggina in salsa, formaggi stagionati a pasta dura

Coste Taurasi 2016

Cantine Lonardo

75,00 €

Un Taurasi d’altitudine, profondo e strutturato, che esprime con precisione la nobiltà dell’Aglianico e i suoli vulcanici dell’Irpinia.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14%

icon garde

10 anni +

cepage logo

100% Aglianico

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

product descriptions logo

Situato nell'entroterra montuoso dell'Irpinia, in Campania, il vigneto Coste Taurasi delle Cantine Lonardo si estende attorno al paese di Taurasi, nel cuore della zona della denominazione Taurasi DOCG. Le vigne, piantate su pendii ad alta quota, beneficiano di suoli vulcanici misti ad argille e calcari, che offrono un drenaggio naturale e una grande ricchezza minerale. Il clima continentale, segnato da importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, favorisce una maturazione lenta delle uve di Aglianico e ne preserva la freschezza aromatica.

Da vecchie vigne di Aglianico vendemmiate a mano sulla parcella Coste a Taurasi, questo vino è ottenuto con una fermentazione tradizionale in vasca con macerazione prolungata, per estrarre colore e struttura. Segue la fermentazione malolattica, prima di un lungo affinamento in botti di rovere, completato da un affinamento in bottiglia per levigare i tannini e sviluppare la complessità aromatica tipica dei grandi Taurasi della cantina.

Questo vino rivela note di frutti neri maturi, ciliegia e prugna, ravvivate da tocchi floreali di violetta e rosa essiccata, oltre a sfumature speziate di pepe, liquirizia e tabacco. Accenti legnosi di vaniglia, cacao e affumicato si fondono con una trama sottilmente minerale. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da un'acidità vivace, da tannini fermi ma levigati e da un lungo finale persistente che lascia un'impressione di profondità ed equilibrio.

Dove si viaggia?

La Campania


La Campania è la regione che forma lo "stinco" dello stivale, e la sua città più grande è Napoli. Il suo nome deriva da Campania felix, locuzione latina che significa più o meno «terra felice». Il successo della Campania deve molto alla varietà di climi e terroir che accolgono le vigne. La viticoltura è nel suo elemento grazie a un'abbondante insolazione, estati calde e secche, inverni miti, una lunga stagione vegetativa e un suolo vulcanico (che ha permesso di scampare alla fillossera). Le brezze mediterranee costiere soffiano dal mar Tirreno e attraverso i monti dell'Appennino mitigando il calore e favorendo un'acidità vivace nel frutto.

La piccola storia del paese

Italia

product descriptions logo

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Ti potrebbe piacere anche