Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025

Si sposa alla perfezione con la pasta, le pizze, i piatti a base di carni rosse e bianche, i salumi italiani e i formaggi stagionati.

I nostri vini per

CANTINE ERMES Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025

51,00 €
(8,50 € / bottiglia)

Un aperitivo improvvisato ? Non si cerca oltre e si stappa questo delizioso vino di Sicilia, ricco di frutto e freschezza !

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13 %

icon garde

1-5 anni

cepage logo

100% Nero d'Avola

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025CANTINE ERMES

La storia del vigneto di Ermes affonda le radici in un passato recente di distruzione e ricostruzione. Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, un terremoto devastò parte della valle del Belice. Su questa stessa terra, dove tanto era stato portato via, un gruppo di giovani viticoltori decise di ripartire da zero. Nel 1998 si compì un riscatto sociale ed economico con la fondazione della cantina cooperativa Ermes, la cui sede si trova nel cuore della valle del Belice, tra i comuni di Gibellina e Santa Ninfa. Questa cuvée è elaborata a partire da Nero d'Avola proveniente da vigne situate sulle colline di Gibellina, a 200-300 m di altitudine. Il vino subisce una macerazione di 12-15 giorni con rimontaggi quotidiani, per poi affinare 4 mesi in vasche d'acciaio inox. Non viene invecchiato in legno, per preservare la freschezza degli aromi. Questo vino colmo di freschezza offre un intenso mix di ciliegia rossa, lampone, liquirizia, mirtillo e bacche rosse. È un vino morbido e leggero, avvolto da tannini sottili, che chiude su un finale leggermente minerale.

Dove si viaggia?

SiciliaItalia

La Sicilia


La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il più grande vigneto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: soleggiamento costante, temperature elevate e scarsa piovosità. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, di cui il Nero d’Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025

A che temperatura servire Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025?

Vitigni: 100% Nero d'Avola. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025?

Marchese Montefusco Nero d'Avola 2025 si abbina a aperitivo, manzo, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche