tajarin al ragù di carne, ossobuco alla milanese, agnello arrosto alle erbe, risotto ai porcini, formaggi stagionati a pasta dura

No Name 2022

Borgogno

108,00 €

Un Nebbiolo delle Langhe dal carattere deciso, dove la finezza aromatica incontra una struttura profonda e persistente.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

14%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Nebbiolo

Parliamo poco, parliamo di vino

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Il No Name di Borgogno nasce da vigneti situati attorno al paese di Barolo, nel cuore delle Langhe, in Piemonte, nel nord-ovest dell'Italia. Le parcelle si trovano su colline marnose e calcaree tipiche di questa zona, patrimonio mondiale dell'UNESCO, e beneficiano di un clima continentale con forti escursioni termiche. Questo mosaico di terroir conferisce al vino il suo carattere strutturato ed elegante, segnato da una bella espressione del Nebbiolo e da un'identità profondamente radicata nel paesaggio piemontese.

Da vigne di Nebbiolo coltivate sulle colline di Barolo, questo vino nasce da vendemmie manuali. Le uve vengono diraspate e poi vinificate in rosso con una macerazione prolungata e una fermentazione alcolica in vasca, per estrarre colore e struttura. Dopo la svinatura, il vino affina lentamente in grandi botti di rovere di Slavonia, dove leviga i tannini e sviluppa la sua complessità aromatica prima di un imbottigliamento senza fretta.

Questo vino rivela note di ciliegia nera, frutti rossi maturi e prugna, completate da tocchi floreali di rosa essiccata e violetta, oltre a sfumature speziate di pepe e liquirizia. Accenti leggermente legnosi e balsamici apportano complessità e profondità. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da tannini fermi ma raffinati, da un'acidità vivace che allunga la degustazione e da un finale persistente con reminiscenze speziate e fruttate.

Dove si viaggia?

Il Piemonte


Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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