tagliatelle al ragù, agnolotti del plin, ossobuco alla milanese, risotto ai funghi, formaggi stagionati a pasta dura

Ancum 2023

Borgogno

111,00 €

Un rosso piemontese strutturato ed espressivo, dove la freschezza del terroir delle Langhe incontra una materia profonda e saporita.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

14%

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da 5 a 10 anni

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100% Nebbiolo

Parliamo poco, parliamo di vino

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Nato dalle colline del Piemonte, il vigneto di questa cuvée si trova attorno al paese di Barolo, nel cuore delle Langhe, zona storica di produzione dei grandi rossi italiani. Le parcelle, piantate su suoli marnoso-calcarei misti ad argille e sabbie, godono di esposizioni diverse che favoriscono una maturazione progressiva delle uve. Il clima continentale, segnato da forti escursioni termiche tra giorno e notte, permette di preservare la freschezza aromatica assicurando al tempo stesso una buona concentrazione. Questo mosaico di terroir dona al vino il suo carattere strutturato ed elegante.

Le uve della cuvée Ancum sono raccolte a mano, poi diraspate e delicatamente pigiate prima di una fermentazione alcolica in vasca con macerazione sulle bucce, per estrarre colore e struttura. Segue la fermentazione malolattica, che ammorbidisce i tannini e porta più rotondità. Il vino affina poi in vasca e in botte, per preservare il frutto apportando complessità ed equilibrio, prima dell’imbottigliamento, dopo un ulteriore periodo di riposo in cantina.

Questo vino svela note di frutti rossi maturi, di ciliegia nera e di prugna, completate da tocchi floreali che ricordano la violetta e la rosa appassita, oltre a sfumature speziate di pepe e liquirizia, sostenute da un leggero registro legnoso. In bocca la materia si mostra ampia e strutturata, portata da un’acidità viva, da tannini fermi ma ben integrati e da un finale persistente, saporito e leggermente balsamico.

Dove si viaggia?

Il Piemonte


Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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