Álvaro Palacios l'Ermita 2018

1.692,00 €
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Spagna

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14,5%

icon garde

+10 anni

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Grenache, Carignan, Altri

Solo 1 pezzo in magazzino!

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Parliamo poco, parliamo di vino

l'Ermita 2018Álvaro Palacios

Descrizione della cantina Álvaro Palacios

La cantina Álvaro Palacios è celebre per il suo contributo decisivo alla reputazione mondiale del Priorat, regione vinicola spagnola. Fondata da Álvaro Palacios al suo ritorno da Bordeaux, è riconosciuta per le sue pratiche viticole innovative e per il suo impegno verso la qualità e l'espressione unica del terroir.

Descrizione della cuvée l'Ermita

La cuvée l'Ermita di Álvaro Palacios è considerata una delle espressioni più prestigiose del Priorat. Composta principalmente da Grenache molto vecchio con una piccola parte di Carignan, questa cuvée proviene da vigneti selezionati meticolosamente per la loro capacità di riflettere la mineralità e la profondità del terroir. Un affinamento meticoloso in botti nuove di rovere francese contribuisce alla sua complessità e alla sua eleganza eccezionali.

Aromi della cuvée

L'Ermita offre un profilo aromatico profondo, con note di ciliegia nera e prugna e sfumature di terra e minerali. Gli aromi di cioccolato, caffè ed erbe mediterranee si fondono con tocchi balsamici e di tabacco, creando una complessità olfattiva affascinante.

Caratteristiche della cuvée

     
  • Vitigno: In prevalenza Grenache, con una piccola parte di Carignan
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  • Profilo: In bocca il vino è potente ma equilibrato, con una struttura tannica robusta e un'acidità rinfrescante che accompagna i sapori intensi verso un finale lungo ed elegante.
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  • Potenziale di invecchiamento: L'Ermita è celebre per il suo eccezionale potenziale di invecchiamento: è in grado di evolvere e guadagnare in complessità per diversi decenni in cantina.

Abbinamenti con questa cuvée

Perfetto per accompagnare piatti ricchi e saporiti come carni rosse alla griglia, cacciagione da piuma o piatti speziati e aromatici. L'intensità dell'Ermita ne fa anche un compagno eccellente per formaggi stagionati e piatti a base di tartufo o funghi selvatici.

Dove si viaggia?

PrioratSpagna

La Catalogna

Barcellona, capoluogo della Catalogna, è la seconda città della Spagna e ospita uno dei porti più grandi del Mediterraneo. Questa posizione sul mare ha senz'altro favorito il settore vitivinicolo della regione nel corso della storia, così come i milioni di turisti che ogni anno affollano la città. La Catalogna si distingue dalle altre regioni vinicole spagnole per la versatilità dei suoi stili di vino. La Francia esercita una forte influenza su due dei suoi vini più noti: il Cava, spumante in stile Champagne, e i vini rossi da tavola, che presentano caratteristiche simili a quelli del Roussillon, appena al di là dei Pirenei. Data la sua posizione geografica, non sorprende che il clima della Catalogna sia spiccatamente mediterraneo, con zone costiere calde e precipitazioni moderate. L'entroterra ricorda piuttosto gli altipiani aridi della Spagna centrale, anche se non mancano zone più fresche tra i contrafforti e sui siti in quota dove si coltiva il Cava, il marchio di fabbrica della regione: in particolare Macabeo, Parellada, Xarel-lo e un po' di Chardonnay.


La sottoregione: Priorat

Il Priorat è una piccola e dinamica zona viticola della Catalogna, nel nord-est della Spagna, i cui vini rossi intensi e corposi hanno conquistato grande notorietà negli ultimi decenni. Il Priorat classico nasce da vecchie vigne di Garnacha e Carignan e offre aromi concentrati di liquirizia, catrame e ciliegie sotto brandy. Il clima è continentale, pur nella relativa vicinanza al Mediterraneo, con estati lunghe, calde e secche e precipitazioni molto scarse. I vigneti caldi e secchi della Spagna sono noti per le basse rese, ma le vigne del Priorat rendono 5 volte meno della media. E la resa è strettamente legata alla qualità: più è bassa, più la qualità è elevata. Tre ragioni principali spiegano le rese bassissime del Priorat: il clima, i suoli poveri di nutrienti e l'età delle vigne.

La piccola storia del paese

Spagna

La storia del vino in Spagna è così antica che nessuno sa davvero chi abbia portato le prime viti nella regione. Quando i Fenici arrivarono, circa 3.000 anni fa, e fondarono le attuali città di Cadice e Jerez, la viticoltura era già ben radicata e i vini spagnoli venivano ampiamente commercializzati in tutto il Mediterraneo e in Nord Africa.

Si potrebbe dire che la Spagna sia un miracolo del vino. Dopo anni trascorsi ai margini del mondo dei grandi vini, oggi è tra i protagonisti. Gli investimenti e l’ambizione in vigna e in cantina si traducono in rossi sempre più ricchi, complessi (spesso molto alcolici) e speziati, sempre più apprezzati dai consumatori internazionali.

Orgogliosa di avere più terreni vitati di qualsiasi altro paese, la Spagna ha appena iniziato a valorizzare questa risorsa in modo coerente. La Spagna è un groviglio anarchico di regioni e sottoregioni, così come il suo territorio è un groviglio anarchico di paesaggi incredibilmente aspri. Basta uno sguardo a una cartina per rendersi conto della diversità climatica tra le numerose regioni vitivinicole spagnole: dai vigneti verdi e fradici di pioggia della Galizia, sulla costa atlantica settentrionale, ai vigneti riarsi del sud-est mediterraneo. La vera fortuna della Spagna, dal punto di vista viticolo, è l’altitudine media dei suoi vigneti, superiore ai 600 metri. Gran parte dei vigneti spagnoli riesce così a produrre uve di buon colore e buona acidità semplicemente perché le temperature notturne sono relativamente basse e le uve maturano solo al termine di una stagione vegetativa sufficientemente lunga.

Ma c’è un vero tesoro da scoprire per chi è disposto a scavare e, ora che in Spagna si è formata una classe di intenditori, investitori ambiziosi di ogni tipo hanno fatto la loro parte per cambiare l’immagine del vino spagnolo. Oggi una nuova generazione di vignaioli ha cominciato, senza clamore, a produrre vini spettacolari e a sperimentare vitigni che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili. Il vino resta un prodotto importante e parte integrante della cultura spagnola.

Domande frequenti

Tutto su l'Ermita 2018

A che temperatura servire l'Ermita 2018?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare l'Ermita 2018?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2033. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono l'Ermita 2018?

Vitigni: Grenache, Carignan, Altri. Origine: Priorat, Spagna. Gradazione alcolica: 14,5%.

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