Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Dolcetto d'Alba 2024

Antipasti con salumi piemontesi, tajarin al ragù di carne, pizza con verdure grigliate, salsicce alla griglia alle erbe, formaggi a pasta dura poco stagionati.

I nostri vini per

Alessandria Dolcetto d'Alba 2024

106,80 €
(17,80 € / bottiglia)

Un Dolcetto d’Alba succoso e schietto, che unisce frutto croccante, freschezza e tannini delicati in uno stile tipicamente piemontese.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% Dolcetto

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Dolcetto d'Alba 2024Alessandria

Situata in Piemonte, nel cuore delle colline delle Langhe, la cantina Alessandria coltiva il suo Dolcetto su versanti ben esposti intorno ad Alba, in provincia di Cuneo. Le vigne godono di un clima continentale temperato dall'influenza delle Alpi e di suoli che mescolano marne, argille e sabbie, favorendo una buona maturazione dell'uva pur preservando la freschezza. Questo terroir collinare, che alterna piccole parcelle ed esposizioni diverse, permette di ottenere un Dolcetto tipico, al tempo stesso goloso, strutturato e segnato da un'identità piemontese decisa.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di prugna fresca e di piccoli frutti rossi, completate da tocchi floreali che richiamano la violetta e da delicate sfumature speziate. In bocca la materia è morbida e succosa, sostenuta da una freschezza viva e da tannini fini ma presenti, che strutturano l'insieme senza durezza. Il finale, di media lunghezza, lascia un'impressione di frutto croccante e una leggera punta di mandorla, che invita a tornare al bicchiere.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Dolcetto d'Alba 2024

A che temperatura servire Dolcetto d'Alba 2024?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Dolcetto d'Alba 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Dolcetto d'Alba 2024?

Vitigni: 100% Dolcetto. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Dolcetto d'Alba 2024?

Dolcetto d'Alba 2024 si abbina a aperitivo, formaggi a pasta dura e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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