A tavola con Mesdì Rosso
Un vino da scoprire attorno a un bel tagliere di antipasti e salumi italiani. Provalo con una pizza capricciosa, delle tagliatelle alla bolognese, un ossobuco o su una cotoletta alla milanese!
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Mesdì Rosso460 Casina Bric
La cantina 460 Casina Bric, che nel dialetto locale significa "cascina appollaiata", è la proprietà più alta del paese di Barolo. In questo microcosmo unico situato a 460 metri di altitudine in media, in mezzo a un susseguirsi di colline verdi incorniciate dalla catena delle Alpi, il Nebbiolo esprime il meglio di sé. L'altitudine regala un clima fresco e ventilato, propizio allo sviluppo di aromi espansivi e intensi. È qui che Gianluca Viberti dà voce al suo talento sublimando questo vitigno unico, fonte esclusiva dei vini di Barolo.
Questo vino è un assemblaggio di più annate, con l'obiettivo di raggiungere un equilibrio di sapori diverso da quello di un Barolo. La fermentazione e la macerazione sulle bucce si svolgono in vasche di acciaio inossidabile e di cemento e durano circa 15 giorni. Una parte del vino fa un breve affinamento in botti grandi di legno da 25/50 hl, per 6-8 mesi, dopodiché il vino riposa in vasche di cemento per altri 8-12 mesi. Una volta imbottigliata, la cuvée riposa in bottiglia per 3 mesi prima di essere messa in commercio. Questa cuvée sviluppa aromi di prugne, di ciliegie, di more, di mirtilli rossi, di fragole, di chiodi di garofano, di tabacco, di fiori rossi essiccati e di spezie dolci. La bocca è golosa ed equilibrata, i tannini sono strutturati e l'acidità porta freschezza ed eleganza. Il finale è accattivante e persistente. Un vino perfetto per scoprire il vitigno Nebbiolo del Piemonte!
Dove si viaggia?
PiemonteItalia
Il Piemonte
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Mettiti in viaggio nella regione e scoprirai tutta una gamma di stili: vini rossi audaci e di lungo invecchiamento, vini bianchi secchi e delicati, oppure dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non a caso, il Piemonte è una delle regioni vinicole più rinomate d'Italia. La regione del Piemonte si trova nell'Italia nord-occidentale. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera. È infatti una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa grazie alla cornice alpina che lo circonda, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se in estate le condizioni per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il Piemonte registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto pluviometrico delle Alpi.
La piccola storia del paese
Italia
Breve storia del paese
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Mesdì Rosso
A che temperatura servire Mesdì Rosso?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Mesdì Rosso?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Mesdì Rosso?
Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Mesdì Rosso?
Mesdì Rosso si abbina a agnello, aperitivo, manzo e formaggi a pasta molle. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
