Vins du monde

Vini del Vecchio Mondo vs Nuovo Mondo

Di Clément LedeyAggiornato il 4 min di lettura

Quando si parla di vini del Nuovo Mondo e vini del Vecchio Mondo, chi si avvicina al vino fa spesso un po' di confusione. Qual è la differenza tra i due? Come cambia il vino da un "mondo" all'altro? E poi, cos'è esattamente il vino del Nuovo Mondo? Scopriamo insieme la differenza tra i vini del Nuovo Mondo e quelli del Vecchio Mondo e in cosa si distinguono, perché l'argomento può diventare rapidamente ostico.

 

Nuovo VS Vecchio Mondo: che differenza c'è?

A grandi linee, si tratta di capire a quando risalgono le tradizioni vinicole di una regione. Quando si parla di vini del “Vecchio Mondo”, significa che storicamente la vite e il vino esistono da millenni, ossia da 4000-5000 anni prima di Cristo. In questa cerchia di Paesi vinicoli troviamo naturalmente l'Italia e la Francia, ma anche la Spagna, il Portogallo, la Germania, la Grecia, la Svizzera, l'Austria, l'Ungheria e alcuni Paesi del Medio Oriente come il Libano e Israele.

 

Al contrario, quando si parla di vini del “Nuovo Mondo”, significa che la vite è presente da meno tempo, cioè da circa 400 anni. Tra questi Paesi dalla viticoltura più recente troviamo gli Stati Uniti, il Canada, il Cile, l'Argentina, l'Uruguay, l'Australia, il Sudafrica e la Nuova Zelanda.

Inoltre, alcuni altri fattori chiave, come il gusto e il sapore del vino, permettono di distinguere i vini del "Vecchio Mondo" da quelli del "Nuovo Mondo". Parliamo ovviamente in linea generale, perché come in ogni campo ci sono delle eccezioni! Per poter confrontare le caratteristiche dei vini di questi due mondi, bisogna partire dal presupposto che si parli di uno stesso vitigno.

 

Caratteristiche dei vini del Vecchio Mondo:

  • Corpo più leggero
  • Gradazione alcolica più bassa
  • Acidità più elevata
  • Meno sentori fruttati, più note minerali

 

Caratteristiche dei vini del Nuovo Mondo:

  • Corpo più pieno
  • Gradazione alcolica più alta
  • Acidità più bassa
  • Sentori fruttati marcati

 

I produttori del Nuovo Mondo puntano tutto sull'uva, producendo spesso vini dal gusto più fruttato. Le regioni del Nuovo Mondo tendono a essere più calde, quindi le uve sono più mature e hanno un contenuto zuccherino più elevato, il che si traduce in una gradazione alcolica maggiore. I vini sono corposi, con sentori di frutta più matura e un'acidità bassa, spesso con uno stile segnato dal rovere. Più rotondi e dotati di tannini morbidi, possono essere pronti da bere anche da giovani. Ma queste sono solo generalizzazioni: per fortuna il mondo è pieno di eccezioni!

Le regole sono fatte per essere infrante: ecco perché, degustando un Pinot Nero alla cieca, può capitare di chiedersi se si tratti di un vino del Vecchio o del Nuovo Mondo. Lo stile del vino è influenzato dal clima, dal microclima, dal suolo, dalla viticoltura e dalla vinificazione. Ma anche l'intervento umano gioca un ruolo chiave. A seconda della personalità, dell'esperienza e dei gusti personali del vignaiolo, uno stesso vitigno, coltivato in regioni diverse, può variare notevolmente. Mentre i vignaioli del Nuovo Mondo amano spesso sperimentare, quelli del Vecchio Mondo seguono piuttosto i metodi di vinificazione tradizionali per preservare secoli di storia.

Etichette del Nuovo Mondo VS Vecchio Mondo

Già nel design delle etichette si notano grandi differenze tra i vini del Nuovo Mondo e quelli del Vecchio Mondo. Le etichette dei vini del Vecchio Mondo tendono a essere più tradizionali e riportano sempre il produttore e la denominazione (il che ci rassicura sul fatto che le uve siano state lavorate secondo un preciso metodo di vinificazione), in linea con il disciplinare di ciascuna regione. Ogni regione ha infatti normative rigorose che stabiliscono i vitigni ammessi in determinate zone, i metodi di raccolta, la gradazione alcolica minima e i metodi di vinificazione.


Le etichette dei vini del Nuovo Mondo tendevano invece a indicare molto chiaramente i vitigni e i marchi, spesso con disegni forti e colorati. Le regioni del Nuovo Mondo hanno meno leggi che regolano la vinificazione. Di conseguenza, i viticoltori sono liberi di piantare e raccogliere qualsiasi tipo di vitigno dove preferiscono. Lo si nota non solo dalle informazioni che trovi in etichetta, ma a volte anche dalla grafica, dal punto di vista del design.

Allora, chi la spunta?

Due mondi diversi, ma tante cose da imparare. Ho avuto l'occasione di partecipare a serate di degustazione che mettevano a confronto i due stili: ognuno doveva portare una chicca di un Paese e condividerla con il resto del tavolo. I nostri calici non smettevano di mettere alla prova la nostra memoria olfattiva e, man mano che la serata avanzava, imparavamo cose nuove, scambiandoci le informazioni raccolte sui nostri Paesi vinicoli e cercando online altri dettagli su ogni produttore che assaggiavamo.

Non riuscivamo a decidere se ci interessassero di più i vini del Nuovo o del Vecchio Mondo... e non era necessario farlo. Ogni palato è unico e per immergersi nel mondo del vino basta un sorso, nient'altro.


Quando degusti un bicchiere di vino, è il momento di tuffarti nei tuoi sensi e dimenticare le regole. Il vino nasce nei luoghi più belli, grazie ad appassionati abbastanza folli da arrampicarsi su montagne, colline e pendii per scoprire l'espressione più pura della natura. Può rivelare, nel modo più romantico, un'impronta del tempo, dell'uomo e della natura. Prima di versarti il prossimo bicchiere, chiudi gli occhi e vola sopra la regione. Sogna il paesaggio, il clima, il cibo, la lingua, le persone. Poi bevi un sorso. Il vino è il tuo viaggio personale intorno al mondo.

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A presto e continua a esplorare i tuoi sensi!

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