Jean-Yves Péron

Le point de vue du Baroudeur

La tenuta

Originario della Savoia, Jean-Yves comincia studiando biochimica prima di passare all'enologia a Bordeaux, alla fine degli anni Novanta. Si forma presso vignaioli di fama come Thierry Allemand a Cornas e Bruno Schueller in Alsazia, poi parte per l'Oregon e la Nuova Zelanda. Nel 2004 torna in Savoia e si stabilisce a Chevaline, vicino al lago di Annecy, dove recupera piccole parcelle di vecchie vigne, in particolare nei terroir di Conflans e Fréterive. Vi coltiva Mondeuse, Jacquère e vitigni antichi come Persan o Altesse, in biodinamica fin dal primo giorno. I suoli sono lavorati senza prodotti chimici, con l'aiuto di piante come l'ortica o l'equiseto. Le vinificazioni, spesso in macerazione carbonica, sono precise e ispirate ai vini orange italiani. I bianchi in particolare rivelano una complessità rara. Jean-Yves si è trasferito di recente in una nuova cantina ad Albertville, dove lascia evolvere lentamente i suoi vini. Ogni cuvée riflette un luogo, riconoscibile da un'etichetta unica, e offre una firma fresca, pura e profondamente savoiarda.

La gamma I Vicini

Dal 2011 Jean-Yves Péron ha ampliato la sua attività sviluppando un négoce, acquistando uve da vignaioli biologici vicini alla sua tenuta. Un percorso che gli permette di esplorare nuovi vitigni e nuovi terroir restando fedele alla sua filosofia. Dopo la gelata devastante del 2016, ha varcato i confini savoiardi per vinificare uve del Piemonte, regione a cui è particolarmente legato. Grazie alla complicità dell'amico Pietro Vergano, vi recupera vitigni locali come Barbera, Grignolino, Cortese o Moscato. Da questa collaborazione nascono le cuvée I Vicini, che offrono una visione originale e personale di questa terra italiana, non così lontana, geograficamente e spiritualmente, dalla sua amata Savoia.

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