Carpaccio di pesce crudo, gamberi, verdure crude, roquefort, pecorino stagionato, macedonia di frutta fresca

Pollio Moscato di Siracusa DOC 2022

Pupillo

25,10 €

Il moscato storico di Siracusa, delicatamente amabile, floreale e fresco, che risveglia l'aperitivo come il formaggio.

icona paese

Italia

icona colore del vino

Bianco

icona alcol

12.5%

icona potenziale di invecchiamento

da 1 a 5 anni

icona vitigno

100% Moscato Bianco

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

product descriptions logo

Il Pollio nasce nella tenuta della famiglia Pupillo, a Targia, alle porte di Siracusa, sulla costa sud-orientale della Sicilia. Questo feudo, acquistato nel 1909 da Antonino Pupillo, è delimitato dalle mura dionigiane che cingevano la città antica. Le vigne di moscato bianco, piantate nel 1980 nel cru Mulino, affondano le radici in un suolo calcareo di medio impasto e sono orientate nord-sud. La cuvée rende omaggio al re Pollio l'Argivo che, secondo la tradizione riportata da Esiodo, avrebbe portato il moscato bianco dalla Tracia fino a Siracusa.

Le uve sono vendemmiate a mano durante la prima decade di agosto, poi diraspate e pigiate. Una criomacerazione di due ore permette di estrarre gli aromi delicati del vitigno prima della sfecciatura. La fermentazione si svolge poi in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, per preservare la freschezza e l'espressione aromatica del moscato. Il vino viene affinato sulle fecce fini per tre-quattro mesi, con bâtonnage settimanali che gli conferiscono rotondità e consistenza senza coprire il frutto. Ne risulta un moscato naturalmente dolce, dalla dolcezza misurata.

Questo vino rivela note di uva moscato, fiori d'arancio, acacia, gelsomino, pesca bianca, albicocca, scorza di limone e salvia. La veste giallo cristallino precede un naso aromatico, floreale e leggermente agrumato. La bocca, finemente amabile, resta fresca e aerea grazie alla sua dolcezza misurata. Il finale, netto e profumato, lascia una piacevole sensazione di frutto croccante.

Dove si viaggia?

La Sicilia


La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più vasto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: insolazione regolare, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d'Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

product descriptions logo

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Ti potrebbe piacere anche