Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Cairanne 2020

Cosciotto d'agnello con verdure confit, pâté en croûte, daube provenzale, petto d'anatra alle ciliegie, fourme d'Ambert.

I nostri vini per

Domaine de Longue-Toque Cairanne 2020

117,60 €
(19,60 € / bottiglia)

Un Cairanne generoso del settore delle Garrigues, tra ciliegia burlat, vaniglia e pepe bianco.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

15.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

71% Grenache, 21% Mourvèdre, 8% Syrah

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Cairanne 2020Domaine de Longue-Toque

Il Cairanne del Domaine de Longue-Toque proviene da questo cru della valle del Rodano meridionale, nel Vaucluse, non lontano dalle Dentelles de Montmirail. La parcella si trova nella parte sud della denominazione, nella zona delle Garrigues. Le vigne sono piantate su una terrazza di alluvioni ciottolose che ricoprono marne sabbiose e safre dell'era terziaria, sotto un clima mediterraneo soleggiato, rinfrescato dal mistral.

La vendemmia, interamente manuale, si è scaglionata dalla fine di settembre per la Syrah fino al Mourvèdre. Le uve vengono selezionate, pigiate e diraspate, poi macerano 24 giorni con frequenti rimontaggi. Dopo la fermentazione malolattica, una parte dei vini di pressa viene reincorporata nell'uvaggio. L'affinamento dura undici mesi, di cui otto in pièce di rovere francese.

Questo vino rivela note di ciliegia burlat, di mora, di ribes nero, di vaniglia bourbon, di pepe bianco, di gariga, di liquirizia e di cacao. Sotto una veste granato profondo dai riflessi violacei, il naso è generoso e finemente boisé. L'attacco è fresco e vivace, seguito da un bell'equilibrio tra il frutto e tannini dolci e avvolgenti, fino a un finale molto goloso.

Dove si viaggia?

La Valle del RodanoFrancia

La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Cairanne 2020

A che temperatura servire Cairanne 2020?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Cairanne 2020?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Cairanne 2020?

Vitigni: 71% Grenache, 21% Mourvèdre, 8% Syrah. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 15,5%.

Con cosa servire Cairanne 2020?

Cairanne 2020 si abbina a agnello, manzo, formaggi erborinati e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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