Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Valpolicella Ripasso Piuma 2020

Un abbinamento perfetto con un tajine d'agnello alle prugne, un'entrecôte di capriolo con padellata di funghi, un risotto al Gorgonzola, o ancora con uno stufato di manzo alle carote e scorza d'arancia.

I nostri vini per

CAMPAGNOLA Valpolicella Ripasso Piuma 2020

17,90 €

Un Valpolicella Ripasso rotondo e seducente

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13,5 %

icon garde

5-10 anni

cepage logo

60% Corvina, 35% Rondinella, 5% Molinara

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Valpolicella Ripasso Piuma 2020CAMPAGNOLA

Questa cuvée arriva dal nord dell'Italia, in Veneto. Le vigne si trovano nella zona di Purano, nota per le sue uve di alta qualità. I grappoli vengono raccolti a mano secondo la tradizione, poi messi ad appassire sulle bucce per 10 giorni. Dopo una fermentazione a temperatura controllata, il vino riposa qualche mese prima di una seconda fermentazione, a febbraio dell'anno successivo, con le vinacce dell'Amarone, che gli conferiscono i sapori e gli aromi intensi così caratteristici. Il vino affina poi 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Rivela aromi di ciliegia nera, prugna secca, more essiccate, confettura di ribes nero, cacao, funghi neri e liquirizia. La bocca è rotonda e vellutata, sostenuta da tannini fini e fusi.

Dove si viaggia?

VenetoItalia

Il Veneto

Il Veneto è una regione turistica e vitivinicola di primaria importanza, situata nella parte nord-orientale dell'Italia. Il Veneto è un po' più piccolo di alcune delle più importanti regioni produttrici, come il Piemonte, la Toscana, la Lombardia, la Puglia e la Sicilia, ma in termini di produzione oggi supera la Puglia, che è stata a lungo la prima regione produttrice. Dal punto di vista turistico la regione è benedetta, con la città di Venezia, le Alpi e le Dolomiti.

I vini più noti della regione sono il Valpolicella e gli Amarone per i rossi, i Soave e il vitigno garganega per i bianchi e, naturalmente, il Prosecco, che negli ultimi dieci anni è esploso sulla scena internazionale. I principali vitigni sono la glera per il Prosecco, la garganega per il Soave, il merlot, la corvina per il Valpolicella e il pinot grigio.

La sottoregione: Valpolicella

È uno splendido territorio collinare a pochi chilometri da Verona, città d'arte patrimonio UNESCO; la Valpolicella è racchiusa tra la Val d'Adige, la Lessinia, Verona e il lago di Garda.

Quest'area, prevalentemente agricola, si estende per 240 Km2 sul lato nord-occidentale del centro di Verona. La regione è caratterizzata da colline ondulate e valli fertili ai piedi delle imponenti Dolomiti, situate immediatamente a nord. Oltre a godere di un clima eccellente, questo territorio è ricco di bellezze incomparabili: vi si possono ammirare paesaggi sorprendenti e bucolici, in cui si alternano vigneti e uliveti verdeggianti, ciliegi e peschi colorati. Un clima favorevole, un terreno fertile, la ricchezza delle materie prime e l'impegno della popolazione locale sono il segreto della fertilità della Valpolicella, un territorio caratterizzato dall'offerta di diversi prodotti tipici: i vini Valpolicella DOC, l'olio extravergine di oliva Veneto Valpolicella DOP, la pesca di Verona IGP, le ciliegie, il formaggio Monte Veronese, i salumi, il miele e i tartufi.

La Valpolicella sta all'Italia come il Beaujolais sta alla Francia: una fonte di vini golosi e piacevoli, che a volte raggiungono però vette altissime, come alcuni grandi Amarone. Qui si ritrovano gli stessi difetti: una tendenza alla sovrapproduzione e a una vinificazione facile, con aromi di banana che abbondano nei vini. Eppure questa regione, che occupa buona parte del Veneto occidentale, non è priva di punti di forza. Possiede vitigni autoctoni come la molinara, la corvina (il vitigno principale della denominazione) e la rondinella. I migliori vigneti, a nord della zona del Valpolicella Classico, si trovano su colline ondulate fino a 600 metri di altitudine e si sviluppano attorno ai paesi di Fumane, Marano e Negrar. Ma è senza dubbio il saper fare a distinguere questa regione: i vitigni utilizzati tendono a dare poco colore e poca concentrazione, così i viticoltori concentrano aromi e sapori facendo appassire i grappoli d'uva su graticci dopo la vendemmia, per produrre gli Amarone, i Recioto, i Passito e i Ripasso, che completano i vini rossi prodotti senza appassimento come il Valpolicella, il Valpolicella Classico e il Valpolicella Classico Superiore.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Valpolicella Ripasso Piuma 2020

A che temperatura servire Valpolicella Ripasso Piuma 2020?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Valpolicella Ripasso Piuma 2020?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Valpolicella Ripasso Piuma 2020?

Vitigni: 60% Corvina, 35% Rondinella, 5% Molinara. Origine: Veneto, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Valpolicella Ripasso Piuma 2020?

Valpolicella Ripasso Piuma 2020 si abbina a agnello, manzo, formaggi erborinati e formaggi a pasta molle. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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