Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Aglianico del Vulture 2024

Un vino da condividere tra antipasti e salumi italiani, una pizza napoletana cotta nel forno a legna, salsicce alla brace, tagliatelle ai peperoni grigliati o una cotoletta alla milanese!

I nostri vini per

Vigneti del Vulture Aglianico del Vulture 2024

15,90 €

Un vino 100% Aglianico: un vitigno antico della regione Basilicata

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13,5%

icon garde

5-10 anni

cepage logo

100% Aglianico

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Aglianico del Vulture 2024Vigneti del Vulture

La cantina Pipoli si trova in Basilicata, nel cuore della zona viticola dell'Aglianico del Vulture. I vigneti sono piantati su suoli vulcanici, sulle pendici del monte Vulture, fino a 800 metri di altitudine. Secondo il vignaiolo Alberto Antonini, la regione è rimasta intatta, come sospesa nel tempo. All'arrivo in cantina le uve vengono diraspate e leggermente pigiate, poi il mosto fermenta in vasche d'acciaio inox. Il vino viene quindi affinato in vasche d'acciaio inox (60%) e in botti di rovere usate (40%) per 10 mesi. Infine riposa in bottiglia per altri 3 mesi prima dell'uscita. Questa cuvée è composta da Aglianico, un vitigno già coltivato dai Greci e radicato nel paesaggio del Sud Italia fin dall'Antichità. Il vino offre aromi di ciliegie acidule, prugne secche, bacche scure, ribes nero, more, vaniglia, cioccolato e alcune note affumicate, terrose, speziate e balsamiche. La bocca è rotonda e cremosa, con tannini morbidi e delicati. Un vino pieno di golosità.

Dove si viaggia?

BasilicataItalia

La Basilicata


La Basilicata, nel Sud Italia, è una regione il cui nome compare molto raramente negli ambienti del vino. La Basilicata non sarà forse una regione particolarmente ricca, ma è ricca di bellezze naturali. Prevalentemente interna, affacciata sul mar Ionio da un lato e sul mar Tirreno dall'altro, offre splendide catene montuose e colline. Il terreno montuoso e le intemperie rendono difficile la viticoltura, ma la regione beneficia sempre di un abbondante soleggiamento per tutta la stagione vegetativa e di temperature fresche al momento della vendemmia, grazie alle escursioni climatiche.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Aglianico del Vulture 2024

A che temperatura servire Aglianico del Vulture 2024?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Aglianico del Vulture 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2034 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Aglianico del Vulture 2024?

Vitigni: 100% Aglianico. Origine: Basilicata, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Aglianico del Vulture 2024?

Aglianico del Vulture 2024 si abbina a aperitivo, manzo, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche