Da gustare con un risotto ai funghi, un pollo arrosto alle erbe o un tagliere di salumi italiani e formaggi stagionati.

Memorie 2024

MORRA GABRIELE

21,60 € 24,00 € -10%

Un vino piemontese pieno di freschezza e carattere, in cui Nebbiolo e Freisa si uniscono in un'espressione fruttata, floreale e delicatamente speziata.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

13%

Viticulture

icon garde

5-10 anni

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Freisa & Nebbiolo

Parliamo poco, parliamo di vino

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Proveniente dalle Langhe, in Piemonte, la cuvée Memorie nasce dall’unione di due vitigni simbolo della regione: il Nebbiolo e la Freisa. Il Nebbiolo arriva da vigne giovani situate nei dintorni di Barbaresco, mentre la Freisa proviene da vigneti di famiglia del Roero. Questa cuvée rende omaggio alla tradizione vitivinicola piemontese e al vino che un tempo produceva il nonno di Gabriele. Pratiche colturali rispettose della vita del suolo e i terreni tipici delle colline delle Langhe danno vita a un vino autentico, fresco e profondamente legato al suo terroir.

Le uve vengono vendemmiate a mano, con una raccolta congiunta di Nebbiolo e Freisa, quest’ultima con un leggero appassimento al momento della vendemmia. I due vitigni fermentano spontaneamente con i loro lieviti indigeni in vecchie vasche di cemento. La cuvée affina poi per circa 8 mesi negli stessi contenitori, per preservare la freschezza e l’espressione del frutto. Il vino viene imbottigliato senza filtrazione né stabilizzazione, e continua poi a evolvere in bottiglia. Un approccio poco interventista che privilegia la vitalità, la finezza e l’identità naturale del vino.

Questo vino rivela note di ciliegia rossa, di fragolina di bosco, di rabarbaro, di lampone, di violetta, di ibisco, di eucalipto e di lavanda. In bocca l’attacco è morbido ed energico, sostenuto da un frutto croccante e da una bella freschezza. La materia, succosa e tattile, poggia su tannini fini che danno rilievo senza appesantire l’insieme. Il finale, fresco e leggermente speziato, prolunga le sensazioni fruttate e vegetali con grande vivacità, regalando a questa cuvée un carattere goloso e di facile beva.

Dove si viaggia?

Il Piemonte

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e da lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, ma anche vini dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non è un segreto: il Piemonte è una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. La regione si trova nel nord-ovest del Paese. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera: è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se le condizioni estive per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il primo registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno grazie all'effetto delle Alpi sulle piogge.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

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