A tavola con Langhe Nebbiolo 2023
Risotto ai funghi, cosciotto d'agnello all'aglio e rosmarino, guancia di manzo brasata, tajarin al ragù, vitello tonnato.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Langhe Nebbiolo 2023La Spinetta
Questo Langhe Nebbiolo proviene dalle colline di Neive, uno dei comuni della zona del Barbaresco, nel cuore delle Langhe piemontesi. Le vigne sono piantate a circa 280 metri di altitudine, su marne calcaree e sabbiose. La Spinetta, fondata nel 1977 a Castagnole Lanze dalla famiglia Rivetti, ha esteso il suo vigneto verso questi pendii, i cui suoli calcarei e argillosi sono particolarmente adatti al Nebbiolo e gli conferiscono finezza e freschezza.
La cantina pratica una viticoltura sostenibile, attenta ai suoli e alla biodiversità. Dopo la fermentazione alcolica, il vino svolge la fermentazione malolattica in botti di rovere francese, dove prosegue un affinamento di circa dodici mesi. Questo affinamento arrotonda la trama e ammorbidisce i tannini rispettando al tempo stesso la luminosità del frutto e la freschezza del vitigno, per un Nebbiolo accessibile fin dalla giovinezza.
Questo vino rivela note di fragolina di bosco, chiodo di garofano, cioccolato fondente, rosa, ciliegia, lampone, violetta e liquirizia. In bocca, il vino si mostra elegante e fresco, su note floreali e fruttate. I tannini, morbidi e vellutati, si uniscono a una bella acidità per disegnare un finale complesso e potente.
Dove si viaggia?
Il PiemonteItalia
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Langhe Nebbiolo 2023
A che temperatura servire Langhe Nebbiolo 2023?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Langhe Nebbiolo 2023?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Langhe Nebbiolo 2023?
Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.
Con cosa servire Langhe Nebbiolo 2023?
Langhe Nebbiolo 2023 si abbina a agnello, manzo e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
