A tavola con Rosso del Bepi 2016
Risotto all'amarone, ossobuco alla milanese, ragù di cinghiale, formaggi stagionati a pasta dura, costata di manzo alla griglia.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Rosso del Bepi 2016Giuseppe Quintarelli
Adagiata sulle colline della Valpolicella Classica, a nord di Verona, la cantina Giuseppe Quintarelli coltiva le sue vigne su colline ben esposte, con suoli in prevalenza calcarei e basaltici. Le parcelle da cui nasce il Rosso del Bepi si trovano attorno alla frazione di Negrar, su terrazzamenti tradizionali sostenuti da muretti a secco. Questo paesaggio viticolo, segnato da un clima temperato con influenze mediterranee, favorisce una maturazione lenta e completa delle uve, dando vini di grande profondità aromatica e di notevole finezza.
Nato da una vendemmia manuale meticolosa, questo vino rosso è elaborato secondo la tradizione della casa, con una lunga fermentazione su lieviti indigeni, a partire da uve parzialmente appassite, in grandi vasche. La macerazione si svolge lentamente per estrarre con dolcezza colore e tannini. L'affinamento avviene poi in modo prolungato in botti grandi di rovere di Slavonia, dove il vino matura diversi anni prima dell'imbottigliamento, guadagnando complessità aromatica e texture pur preservando l'equilibrio e la freschezza caratteristici della cantina.
Questo vino rivela note di ciliegia nera, prugna matura e frutti rossi canditi, ravvivate da tocchi di violetta e di rosa essiccata, oltre a sfumature speziate di pepe dolce, liquirizia e chiodi di garofano. Accenti legnosi e vanigliati, con un leggero carattere balsamico, completano il bouquet. In bocca la materia è ampia e vellutata, sostenuta da tannini fini, un'acidità fresca e un lungo finale sapido e armonioso.
Dove si viaggia?
ValpolicellaItalia
La Valpolicella è una storica regione vinicola del Veneto, situata a nord di Verona tra il lago di Garda e le colline prealpine. Il nome significa "valle dalle molte cantine" in latino, a testimonianza della sua eredità vitivinicola millenaria. Questa zona gode di un clima continentale mitigato dall'influenza del lago di Garda, con brezze fresche che scendono dalle Alpi. I vigneti si dispongono su pendii calcarei e basaltici ben esposti. La regione coltiva principalmente la Corvina, completata dalla Rondinella e dalla Molinara, per produrre una gamma di stili notevoli: dal Valpolicella Classico leggero e fruttato al potente Amarone della Valpolicella ottenuto da uve appassite, passando per il Ripasso e il dolce Recioto. Questi vini si distinguono per i loro aromi di ciliegia e di spezie e per la capacità di unire ricchezza ed eleganza.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Rosso del Bepi 2016
A che temperatura servire Rosso del Bepi 2016?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Rosso del Bepi 2016?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Rosso del Bepi 2016?
Vitigni: Corvina, Corvinone, Rondinella, Cabernet Sauvignon, Nebbiolo, Croatina, Sangiovese. Origine: Veneto, Italia. Gradazione alcolica: 15,5%.
Con cosa servire Rosso del Bepi 2016?
Rosso del Bepi 2016 si abbina a manzo, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
