Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Scajari Riserva 2011

Costata di manzo alla griglia, ossobuco alla milanese, agnello arrosto alle erbe, risotto ai porcini, formaggi stagionati a pasta dura.

I nostri vini per

Gini Scajari Scajari Riserva 2011

176,00 €

Un rosso veneto di terroir, ampio e strutturato, dove la profondità del frutto incontra l'eleganza delle colline orientali della Valpolicella.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

15%

icon garde

10 anni +

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100% Corvina

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Scajari Riserva 2011Gini Scajari

Situata nel cuore del Veneto, la cantina Gini, con sede a Monteforte d'Alpone, coltiva le sue uve rosse alla Tenuta Scajari, a Campiano, sulle colline orientali della Valpolicella. Le parcelle destinate alla cuvée Scajari si trovano su pendii ben esposti, tra 400 e 600 metri di altitudine, su suoli ricchi di minerali. Questo terroir regala alle uve una maturazione lenta e completa, preservandone al contempo la freschezza naturale. Il clima, segnato da influenze continentali mitigate dalle brezze provenienti dall'Adriatico, favorisce una viticoltura precisa e rispettosa.

Le uve rosse dello Scajari della cantina Gini vengono raccolte a mano a piena maturità, con una rigorosa selezione in vigna. Dopo la diraspatura, la fermentazione alcolica si svolge in vasca con una macerazione prolungata sulle bucce per estrarre colore, struttura e complessità aromatica. Segue la fermentazione malolattica, che ammorbidisce la trama tannica. L'affinamento prosegue a lungo in botti di rovere, poi in bottiglia prima della commercializzazione, per levigare i tannini e dare grande profondità al profilo della cuvée Scajari Riserva.

Questo vino svela note di frutti neri maturi, di amarena e di prugna, completate da delicati tocchi floreali che ricordano la violetta. Sfumature speziate di pepe e liquirizia si fondono con un registro legnoso fine, con accenti di cacao e vaniglia, oltre a una sottile dimensione minerale. In bocca la materia è ampia e strutturata, sostenuta da tannini decisi ma levigati, da un'acidità equilibrata e da un finale persistente che lascia un'impressione di freschezza e di elegante profondità.

Dove si viaggia?

ValpolicellaItalia

La Valpolicella è una storica regione vinicola del Veneto, situata a nord di Verona tra il lago di Garda e le colline prealpine. Il nome significa "valle dalle molte cantine" in latino, a testimonianza della sua eredità vitivinicola millenaria. Questa zona gode di un clima continentale mitigato dall'influenza del lago di Garda, con brezze fresche che scendono dalle Alpi. I vigneti si dispongono su pendii calcarei e basaltici ben esposti. La regione coltiva principalmente la Corvina, completata dalla Rondinella e dalla Molinara, per produrre una gamma di stili notevoli: dal Valpolicella Classico leggero e fruttato al potente Amarone della Valpolicella ottenuto da uve appassite, passando per il Ripasso e il dolce Recioto. Questi vini si distinguono per i loro aromi di ciliegia e di spezie e per la capacità di unire ricchezza ed eleganza.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Scajari Riserva 2011

A che temperatura servire Scajari Riserva 2011?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Scajari Riserva 2011?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Scajari Riserva 2011?

Vitigni: 100% Corvina. Origine: Veneto, Italia. Gradazione alcolica: 15%.

Con cosa servire Scajari Riserva 2011?

Scajari Riserva 2011 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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