Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021

Costata di manzo alle spezie e pepe nero, brasato al Barolo, civet di lepre, risotto al tartufo bianco, Castelmagno stagionato.

I nostri vini per

Gianni Gagliardo Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021

81,00 €

Un Barolo comunale di Monforte d'Alba, uvaggio di due vigne dai caratteri opposti, austero e profondo.

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Italia

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Vin Rosso

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14.5%

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10 anni +

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100% Nebbiolo

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021Gianni Gagliardo

La cuvée Gianni Gagliardo - Barolo del Comune di Monforte d'Alba proviene dal comune di Monforte d'Alba, a sud-est della denominazione Barolo, nelle Langhe piemontesi. Unisce due vigneti dai caratteri opposti: una parcella esposta a sud e sud-est, che apporta volume e profondità, e una parcella rivolta a est, che domina una valle fresca, che offre tensione e rilievo aromatico. Le colline godono di un clima continentale, con estati calde e autunni freschi propizi alla lenta maturazione del nebbiolo.

Il nebbiolo delle due parcelle viene vendemmiato separatamente a piena maturazione, poi vinificato con una macerazione prolungata per estrarre la struttura tannica propria dei terroir di Monforte. Il vino beneficia poi di un lungo affinamento, di circa trenta mesi, in grandi botti di rovere e in botti già utilizzate, che leviga i tannini senza mascherare il frutto né la finezza floreale del vitigno. La cuvée è prodotta in quantità limitata, in bottiglie numerate.

Questo vino rivela note di fiori secchi, rosa, geranio, ciliegia nera, prugna cotta, crème brûlée, foglia di tabacco e frutti rossi secchi. Il bouquet mescola foglie secche, frutto scuro e tocchi caramellati. La bocca, ampia e profonda, poggia su tannini straordinariamente setosi e si allunga verso un finale classico, austero e lungo.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021

A che temperatura servire Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2031. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021?

Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2021 si abbina a manzo, selvaggina e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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