A tavola con Cinsault 2021
Con questa cuvée piena di finezza, ti consigliamo un carpaccio di manzo al basilico, un tagliere di salumi italiani, un arrosto di vitello alle erbe di Provenza e un petto d'anatra ai mirtilli rossi.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Cinsault 2021Fuerza Natural
Le uve di questa cuvée provengono da vigneti centenari (piantati nel 1915) situati nella valle dell'Itata, in particolare sui pendii granitici di Guarilihue, in Cile. Questi terroir poco fertili, modellati dalle brezze oceaniche, catturano la freschezza naturale del luogo. Il clima temperato, unito alla topografia, rende questa zona ideale per il Cinsault, donandogli un'espressione elegante e tesa, nel pieno rispetto dello spirito di purezza e di terroir caro al progetto Fuerza Natural.
La vinificazione risponde a una filosofia minimalista: la vendemmia è manuale e precoce, con una freschezza preservata fin dalla raccolta. La fermentazione alcolica avviene a partire da una macerazione semicarbonica in vasche d'acciaio inox, senza additivi, favorendo un'evoluzione naturale e autentica del succo. L'affinamento, esclusivamente in anfora di argilla, dura circa 8 mesi. Questo procedimento artigianale, senza legno né interventi meccanici, valorizza la finezza e il carattere del vitigno, riflettendo al tempo stesso l'identità profonda del terroir.
Questo vino rivela note di lampone acidulo, di ciliegia rossa, di ribes, di pepe bianco, di petali di rosa e di erbe selvatiche. La bocca è vivace, tonica, con tannini fini, guidata da una mineralità fine e salina. La texture, al tempo stesso leggera e avvolgente, si apre su un finale elegante e minerale.
Dove si viaggia?
Valle dell'ItataCile
La valle dell'Itata, situata nel sud del Cile, è una delle regioni vinicole più antiche del paese e una vera culla della viticoltura cilena. Già nel XVI secolo i coloni spagnoli vi piantarono i primi vitigni, in particolare il País e la Moscatel de Alejandría, che sono coltivati ancora oggi. A lungo orientata verso una produzione tradizionale e familiare, la regione conosce da qualche anno un nuovo slancio grazie alla valorizzazione delle sue vigne vecchie, spesso di oltre 100 anni e coltivate senza irrigazione. Il terroir dell'Itata si distingue per i suoli granitici e argillo-sabbiosi, poco fertili, che favoriscono una grande concentrazione aromatica nelle uve. Il clima mediterraneo, segnato dall'influenza oceanica e dalle brezze fresche provenienti dal Pacifico, porta a una maturazione lenta e regolare, ideale per preservare la freschezza naturale dei vini. Oggi la valle dell'Itata si impone come una regione vinicola imprescindibile del Cile, dove storia e modernità si incontrano per dare vita a vini che uniscono tradizione ancestrale ed espressione contemporanea del terroir.
La piccola storia del paese
Cile
Fu Hernán Cortés a ordinare, subito dopo la conquista del Messico, la coltivazione della vite nel 1524. Dal Messico si estese progressivamente verso sud, fino a raggiungere il Cile nel 1555. Durante i primi 3 secoli della colonizzazione, in Cile si coltivò soltanto il país, un vitigno a bacca nera senza carattere e molto produttivo. Bisognerà attendere la metà del XIX secolo per vedere l'introduzione di varietà nobili: soprattutto cabernet sauvignon, merlot, syrah, sauvignon blanc e chardonnay. Vent'anni dopo la vinificazione si modernizzò grazie all'impulso di ricchi proprietari e di esperti francesi rimasti senza lavoro a causa della fillossera in Europa.
Il Cile si estende per 4.300 chilometri da nord a sud. È racchiuso tra l'Oceano Pacifico a ovest, la Cordigliera delle Ande a est, il deserto di Atacama a nord, le pianure della Patagonia e i ghiacciai a sud. Queste barriere naturali impedirono alla fillossera di penetrare nel paese. Sebbene il paese sia largo appena 160 chilometri, gode di condizioni ideali per la coltivazione di vitigni da climi caldi, temperati o freschi, tanto da essere spesso descritto come un paradiso per la viticoltura. Con quasi 300 aziende che producono vino in bottiglia, il Cile oscilla tra il 6° e l'8° posto nella classifica mondiale.
Tutto su Cinsault 2021
A che temperatura servire Cinsault 2021?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Cinsault 2021?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2031 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Cinsault 2021?
Vitigni: 100% Cisault. Origine: Cile meridionale, Cile. Gradazione alcolica: 12,5%.
Con cosa servire Cinsault 2021?
Cinsault 2021 si abbina a aperitivo, manzo e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
