Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Lezer 2022

Da gustare con un'insalata di pomodori e mozzarella, un carpaccio di manzo, una tapenade di peperoni grigliati e feta o con una pizza Margherita fatta in casa.

I nostri vini per

FORADORI Lezer 2022

19,90 €

Un vino rosso fresco, leggero e vibrante delle Dolomiti

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

12%

Viticulture

icon garde

1-5 anni

cepage logo

78 % Teroldego e 22% di altri vitigni rossi

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Lezer 2022FORADORI

La cantina Foradori, situata nelle Dolomiti, in Italia, è rinomata per il suo impegno a favore della viticoltura biodinamica e per la salvaguardia dei vitigni autoctoni come il Teroldego. Fondata nel 1901, è oggi guidata da Elisabetta Foradori, una sacerdotessa del vino in Italia, che produce vini eleganti e autentici, riflesso del terroir unico delle montagne alpine. Questa cantina incarna la simbiosi tra tradizione e innovazione, offrendo vini di grande purezza.

 

"Lezèr" è un vino piacevole e leggero ottenuto in gran parte da uve Teroldego, provenienti da vigne di una trentina d'anni, allevate a pergola e coltivate su suoli alluvionali, ghiaiosi e sabbiosi. Il nome stesso, lezer, significa "leggero". Questa cuvée è nata da una serie di esperimenti e rappresenta l'ultima etichetta prodotta da Foradori. Si ottiene per macerazione breve delle uve in contenitori di diverso tipo, come anfore, legno, acciaio e cemento. La fermentazione è spontanea, con i consueti lieviti indigeni. Il vino riposa poi per 4 mesi in vasche di cemento. Nessuna chiarifica né filtrazione prima dell'imbottigliamento. Rivela aromi di lampone, di fragolina di bosco, di ciliegia, di melograno, di spezie dolci, di fiori rosa, di erbe fresche e di scorza d'agrumi. La bocca è viva, scorrevole ed elegante, con un finale rinfrescante e delicatamente profumato.

Dove si viaggia?

Trentino-Alto AdigeItalia

Il Trentino-Alto Adige


Il Trentino-Alto Adige è la regione vinicola più settentrionale d'Italia, situata proprio al confine con l'Austria. Riflesso della sua complessa storia geopolitica, il Trentino-Alto Adige è composto da due province autonome: il Trentino, quasi interamente di lingua italiana, e l'Alto Adige, con una popolazione in maggioranza di lingua tedesca. Ciò è dovuto all'antico status della regione, un tempo parte dell'Impero austro-ungarico e passata all'Italia nel 1919. La regione è attraversata dal fiume Adige, che dà il nome all'Alto Adige. Le valli formate dall'Adige e dai suoi affluenti ospitano la quasi totalità dei vigneti della regione. Al di fuori di queste zone, il terreno è generalmente troppo montuoso per la viticoltura. Molti vigneti dell'Alto Adige si trovano infatti a due passi dalle piste da sci e dalle località di sport invernali. Un tempo la produzione era dominata da vitigni rossi autoctoni come il Lagrein e la Schiava. Oggi i vini bianchi pesano di più in termini di volume e sono spesso ottenuti da Pinot Grigio e Chardonnay.

La piccola storia del paese

Italia

Breve storia del paese
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Lezer 2022

A che temperatura servire Lezer 2022?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Lezer 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2027 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Lezer 2022?

Vitigni: 78 % Teroldego e 22% di altri vitigni rossi. Origine: Trentino-Alto Adige, Italia. Gradazione alcolica: 12%.

Con cosa servire Lezer 2022?

Lezer 2022 si abbina a aperitivo, manzo e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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