A tavola con Saint-Joseph Les Salamandres 2023
Cosciotto d’agnello arrosto all’aglio, filetto di capriolo in salsa poivrade, costata di manzo alla griglia, faraona alle olive, toma di capra stagionata.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Saint-Joseph Les Salamandres 2023Domaine Mucyn
Il Saint-Joseph Les Salamandres del Domaine Mucyn proviene dalla riva destra del Rodano settentrionale, dove la denominazione Saint-Joseph distende i suoi pendii scoscesi a terrazze, di fronte alle colline dell'Hermitage. La Syrah attinge qui da suoli poveri e drenanti derivati da rocce cristalline, sotto un clima temperato spazzato dal vento del nord, che preserva la freschezza e la tensione del frutto.
Da uve coltivate in agricoltura biologica, la Syrah beneficia di una lunga macerazione di circa 25 giorni, che estrae il colore, gli aromi e una trama tannica serrata. Il vino affina poi per il 40 % in botti di rovere e per il 60 % in vasche d'acciaio, un equilibrio che apporta complessità preservando la purezza e la luminosità del frutto.
Questo vino rivela note di mora, di mirtillo, di ciliegia nera, di lampone, di violetta, di pepe fresco, di moka e di liquirizia. Sotto una veste rubino scuro dai riflessi porpora, il naso è intenso e concentrato. La bocca offre una buona struttura, tannini ben equilibrati, note pepate e minerali e un finale lungo e fresco.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Saint-Joseph Les Salamandres 2023
A che temperatura servire Saint-Joseph Les Salamandres 2023?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Saint-Joseph Les Salamandres 2023?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2033 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Saint-Joseph Les Salamandres 2023?
Vitigni: 100% Syrah. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Saint-Joseph Les Salamandres 2023?
Saint-Joseph Les Salamandres 2023 si abbina a agnello, aperitivo, manzo e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
