A tavola con Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022
Filetto di manzo alla plancha con crema di acciughe, lasagne alle verdure del sole, pollo alla basca, costolette d'agnello al timo, tomme di pecora.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022Château La Nerthe
Les Cassagnes de La Nerthe Rouge proviene dal massiccio di Uchaux, una zona intima e boscosa del nord del Vaucluse, nella valle del Rodano meridionale. Château La Nerthe, tenuta storica di Châteauneuf-du-Pape, vi conduce vigne con un'età media di 40 anni, su suoli vari di sabbie, argille e frammenti di rocce calcaree molto drenanti, che favoriscono vini carnosi ed equilibrati sotto il sole mediterraneo.
La vendemmia viene selezionata in parcella. L'estrazione del colore e dei tannini avviene delicatamente, con diversi rimontaggi quotidiani. Grenache, Syrah e Mourvèdre vengono co-fermentati insieme, per una lunga macerazione di tre-quattro settimane. L'uvaggio finale affina poi per un anno sulle fecce fini, in vasca d'acciaio o di cemento, senza legno.
Questo vino rivela note di bacche rosse, di prugna, di ciliegia, di gemma di ribes nero, di bastoncino di liquirizia, di timo, di pepe e di gariga. Sotto una veste granato scuro, il naso unisce frutto, fiore e tocchi vegetali. La bocca, equilibrata, oscilla tra vivacità e rotondità, con tannini delicati e un finale speziato che evoca la Provenza.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022
A che temperatura servire Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022?
Tra 15 e 17 °C.
Per quanto tempo si può conservare Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2027 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022?
Vitigni: 60% Grenache, 32% Syrah, 7% Mourvèdre, 1% Altri. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022?
Les Cassagnes de La Nerthe Rouge 2022 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta dura e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
